Vacanze esotiche con i bambini, zone a rischio

Tra le mete preferite dai vacanzieri, anche dalle famiglie con i bambini, vi sono mete esotiche. Perciò è importante essere adeguatamente informati sui rischi di contagio di malattie infettive non presenti in Italia e che, quindi, sono poco note anche ai pediatri di famiglia.Prima di recarsi in un area a rischio occorre prepararsi per tempo, è consigliata un’adeguata profilassi vaccinale, come sottolineano i pediatri SITIP, che però ha bisogno di un tempo adeguato per garantire la protezione dalla malattia, tempo che può variare da patologia a patologia.
Le aree a rischio sono:  al primo posto si trova il Continente africano, seguono poi il Sud Est Asiatico, l’America latina ed il Medio Oriente. Anche per quanto riguarda l’Africa ci sono comunque differenze: ad esempio l’Africa sub-sahariana è ad alto rischio di malaria (tra l’altro la malaria che si contrae in Africa è del tipo più pericoloso), mentre nel nord Africa, così come nel sud est asiatico, sono più diffuse le malattie di origine alimentare come, ad esempio, epatite A, tifo e colera.
Sono più di 200 milioni i casi di malaria registrati ogni anno. Il contagio avviene attraverso il morso di alcuni tipi di zanzare. Per questa malattia non esiste un vaccino ma una serie di interventi con farmaci che servono per prevenire il contagio. Per quanto riguarda Epatite A Epatite B, il contagio avviene attraverso il cibo e l’acqua. Il contatto con un soggetto infetto, attraverso fluidi corporei può essere causa di contagio.
Queste malattie si presentano come una normale influenza, la febbre può diventare molto alta, si presentano inoltre segni di nausea e vomito. Esiste per l’Epatite un vaccino combinato. Infine, per chi si sposta verso l’Africa o l’Asia, il pericolo è rappresentato dalla Febbre gialla, che può portare alla morte nel 50% dei casi. Il contagio avviene tramite il morso di alcune specie di zanzare. Solo i centri autorizzati possono praticare vaccini che assicurano protezione totale.
Il consiglio è quello di prestare attenzione e di non sottovalutare in nessun caso i sintomi.
Per saperne di più guarda QUI e QUI
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