L’avvelenamento dei bambini, un pericolo presente nelle nostre case

 Fra gli incidenti domestici, uno dei più temuti è l’avvelenamento, nel 90% dei casi, gli avvelenamenti avvengono proprio nell’ambiente considerato più sicuro: la casa.  Veri e propri pericoli per i bambini sono: detersivi, medicinali, vernici, cibi tossici sono prodotti che, se inalati o ingeriti accidentalmente, possono provocare intossicazioni e avvelenamenti. A volte, un semplice momento di distrazione da parte dell’adulto, può generare gravi conseguenze per i più piccoli.
Per aiutare i genitori, i pediatri SIPPS hanno elaborato una serie di consigli utili per prevenire il pericolo di avvelenamento o affrontarlo al meglio.

Cosa fare in caso di avvelenamento
Non bisogna mai provocare il vomito, né somministrare latte, né altri alimenti. In nessun caso, il prodotto ingerito dal bambino va assaggiato.

Consultare subito medici competenti telefonicamente: innanzitutto il proprio pediatra di famiglia, ma anche un Centro Antiveleni, o Pronto Soccorso. Saranno loro a dare i primi consigli; molte sostanze, infatti,  non sono tossici e molti farmaci non sono pericolosi; in questi casi, per esempio, si può evitare di correre al Pronto Soccorso.
Come evitare l’avvelenamento nei bambini
Conservare le medicine, i prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale fuori dalla portata dei bambini, in armadietti chiusi a chiave o nei ripiani più alti degli armadi. Non riporre i prodotti rischiosi, tipo psicofarmaci, in borse, beauty-case, comodini delle camere da letto, perché risultano facilmente accessibili.
Non travasare prodotti chimici per la pulizia o la manutenzione della casa in contenitori normalmente utilizzati per il cibo, ma lasciarli nelle confezioni originali.
Non lasciare detersivi e prodotti per la pulizia sotto il lavello della cucina. Tra questi, i più pericolosi sono i disgorganti, i solventi, la soda caustica, l’acido muriatico, gli anticalcari e l’ammoniaca.

Quando l’avvelenamento è “provocato” dai genitori
 Non somministrazione farmaci scaduti o cibi tossici, attenzione soprattutto ai funghi. Leggere con attenzione le etichette, le date di scadenza e le indicazioni dei farmaci; questi vanno somministrati sempre secondo le prescrizioni del pediatra o, quanto meno, secondo le indicazioni previste nel foglietto illustrativo.
Far attenzione ad alcuni tipi piante che si tengono in casa, poiché particolari specie presentano alcune parti che, se ingerite, di possono risultare tossiche.
Evitare l’uso dell’alcol nei bambini e negli adolescenti. Non si deve sottovalutare neanche l’ingestione di sigarette: il tabacco ha una sua tossicità.
Nel periodo invernale, uno dei rischi maggiori è rappresentato dalla possibile inalazione di fumi e sostanze pericolose, quali il monossido di carbonio, prodotti da stufe, caldaie, camini. È comunque buona regola, in ogni stagione, non effettuare combustioni in ambienti chiusi.

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