Fiore di neve e il ventaglio segreto Lisa See Longanesi

Protagoniste di questo romanzo ambientato nella Cina dell’inizio del XIX secolo, sono le donne e il linguaggio che usano per comunicare, il “Nu shu”, un codice segreto che le bambine imparano sin da piccole per potersi scambiare messaggi attraverso lettere tracciate con un pennello su ventagli, o su fazzoletti.
Giglio Bianco e Fiore di Neve sin da piccoline vengono legate da un contratto che è più forte di un’amiciza, più stretto di un legame di parentela, detto laotong. Entrambe all’età di sei anni subiranno la fasciatura dei piedi, per renderle desiderabili agli occhi degli uomini, più i piedi saranno piccoli, come un biscottino di 7 cm, più si riuscirà a combinare un matrimonio con uomini di rango elevato ed avere così una vita socialmente migliore. In questo libro è descritto minuziosamente questa pratica, a mio parere aberrante.
I piedi delle bambine venivano bendati con fasce strette e le ossa delle dita venivano rotte più volte sino a creare quello che a quel tempo veniva considerato un’ideale di bellezza, il fiore di loto. Durante il primo mese le sofferenze erano atroci e si rischiava la setticemia, molte bambine morivano, eppure era considerato un atto d’amore da parte della famiglia.

Le donne cinesi allora vivevano in una condizione di isolamento, nella stanza delle donne, dove gli uomini non potevano entrare. Il destino di ogni donna, a quel tempo, era quello di passare dall’ubbidienza ai genitori , sposarsi, quindi passare al servizio della suocera, avere la fortuna di mettere al mondo figli maschi , che a loro volta si sarebbero sposati e divenire una suocera che comanda le nuore.
Giglio Bianco, ormai anziana,  ripensa al passato e al rapporto che aveva instaurato con Fiore di Neve, ormai scomparsa da molti anni. Attraverso la memoria ripercorre le tappe della loro vita, i matrimoni combinati, la gioia e la tragedia della maternità, fino allo scambio di un messaggio su un ventaglio che ha generato un terribile equivoco.
Curiosità: la pratica della fasciatura dei piedi, è stata ufficialmente abolita nel 1912, con l’avvento della Repubblica, ma nelle zone più isolate si è perpetuata fino alla presa di potere di Mao.

Due piedi minuscoli sarebbe stati la prova dell’autodisciplina  e della capacità di sopportazione necessarie per affrontare i dolori del parto e qualsiasi disgrazia mi riservasse il destino. Due piedi minuscoli avrebbero mostarto al mondo la mia obbedienza lla famiglia d’origine, e in particolare a mia madre, facendo così buona impressione sulla futura suocera.
Accanto a un pozzo non si può soffrire la sete. Accanto ad una sorella non ci si può abbandonare alla disperazione.
 
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2 pensieri su “Fiore di neve e il ventaglio segreto Lisa See Longanesi

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