Hunziker nella bufera

Mi piace Michelle, molto, moltissimo. L’ho sempre vista come una donna capace, caparbia, in gamba, bella, gentile, ironica, alla mano, una di noi pur non essendolo.
Michelle settimana scorsa ha partorito una bellissima bimba, almeno credo, non la si è vista sbattuta sui giornali come Santiago di quella bellona di Belen.
Torniamo a noi, queste è un’altra storia…..
Michelle ha partorito e dopo pochi giorni dal parto è tornata in studio, contenta e felice di poterlo fare. Sta bene, è in forma, ha qualcuno che l’aiuta, perchè non farlo? Se lei se la sente è giusto che lo faccia.

Perchè molte donne si sono scandalizzata di fronte alla sua dichiarazione?
Lei non ha di certo voluto buttare alle ortiche anni di lotte e di riconoscimenti a favore della maternità, del parto e del primo anno del bambino, non sia mai.
Michelle si porta la bimba, si allontana qualche metro, parla, ride, scherza, torna dalla sua bimba, che nel frattempo è ben accudita, che male c’è?
Lei è una mamma privilegiata, lo sappiamo tutti, non lavora in miniera e nemmeno in un campo di riso sotto le intemperie e con i piedi nell’acqua.
Perchè tutte queste polemiche cattive e pungenti?
La maggior parte delle donne che lavorano in proprio devono rientrare al lavoro quanto prima e non certo per una sola ora, anche se vorrebbero starsene a casa a godersi il proprio bimbo. Loro sono costrette, certo, ma non credo che Michelle abbia voluto offendere queste donne o buttar loro in faccia la sua fortuna, i suoi privilegi, rientrando al lavoro ad una settimana dal parto.
Non credo che Michelle abbia voluto creare un precedente con il quale verrà modificata una legge ottenuta dopo anni e anni di battaglie, non era questo il suo intento, come ho letto da qualche parte.
Tornare al lavoro per lei significa entrare in uno studio nel quale si sente a casa, quindi è molto più semplice che per altre mamme.
Comunque Michelle non ha di certo bisogno di essere difesa da nessuno, ma nemmeno di essere attaccata con tanta veemenza gratuita.
Una battaglia bisognerebbe farla nei confronti di quelle donne che utilizzano queste leggi per i motivi sbagliati, ma anche questo è un tasto dolente che non voglio affrontare oggi.
Per la cronaca:
io ho lavorato durante tutta la gravidanza, fino al giorno stesso in cui ho partorito.
Ho finito alle 15, alle 17 avevo il monitoraggio, alle 23.40 ho partorito.
Dopo tre giorni sono uscita dall’ospedale e il giorno dopo ero in laboratorio a lavorare.
Scelta obbligata certo, non avevo a chi delegare il lavoro che io seguivo, ma stavo bene, l’ho fatto e sono fiera di avercela fatta, con sacrificio, ma ce l’ho fatta, ho perso il latte al quarto mese a causa dello stress, ma ce l’ho fatta, non mi sono goduta il mio bambino come ogni mamma vorrebbe fare i primi mesi dopo la nascita, ma ce l’ho fatta….
Adesso quasi piango…ma ce l’ho fatta…..
😉

Advertisements

18 pensieri su “Hunziker nella bufera

  1. lu v

    Sono assolutamente d'accordo. Certo la Hunziker è davvero grande… io quattro giorni dopo il parto ero ancora piegata in due in ospedale… ma ho avuto un cesareo d'urgenza un pò così, perciò forse non sono due casi molto paragonabili. Io purtroppo non ho famigliari a cui avrei potuto lasciare il mio bambino, mio fratello ha 20 anni e mio padre è malato. Inoltre il mio stipendio non mi permetteva di pagare una baby sitter e la mia titolare si è dimostrata una vera stronza. Perciò ho dato definitivamente le dimissioni ed ho scelto di passare questi mesi con mio figlio, nell'attesa di trovare un nuovo lavoro. Certo, abbiamo dovuto rinunciare a tante piccole cose.. perché con uno stipendio solo non è semplicissimo, ma per ora va bene così. Sei stata davvero in gamba!!!

    Mi piace

    Rispondi
  2. Rachele

    Quello che è sembrato assurdo a me è solo che abbia detto “Voglio tornare subito sexi”. Insomma, 3 gg dopo il parto io manco mi rendevo conto di essere un'umana, figuriamoci donna, e FIGURIAMOCI SEXI! 🙂
    per quanto riguarda il lavoro sono d'accordo con te, e a quelle condizioni l'avrei fatto anche io!

    Mi piace

    Rispondi
  3. Moky

    So che nn sei d'accordo, ma il più delle volte nella vita le scelte sono obbligate. Quella di Michelle è stata una scelta dettata del poco impegno, come se uscisse a far la spesa…due orette e poi torna a casa. Che male c'è???

    Mi piace

    Rispondi
  4. NIDO IN FAMIGLIA "GNOMETTI E FANTASIA"

    anch'io ho lavorato fino alle 17,00 e a mezzanotte, con qualche settimana di anticipo, si sono rotte le acque. Dopo due mesi ero di nuovo in pista, io ho un nido in famiglia, quindi questo mi ha aiutata moltissimo, perché Adele ( e Giovanni) ce li avevo sempre con me… Se Adele non fosse nata prematura avevo già pianificato di riprendere dopo un mese. A volte veramente non abbiamo scelte, anche se, devo dire, per quel paio di mesi avevo trovato un altro nido in famiglia che ha accolto i “miei” bimbi 🙂

    Mi piace

    Rispondi
  5. mammapiky

    Credo che la polemica sia nata dal fatto che lei ha dichiarato che tornando al lavoro ha voluto dimostrare che la gravidanza non e' una malattia, e forse l'ha fatto con un pizzico di polemica, riferendosi a tutte quelle mamme che, una volta partorito stanno a casa per mesi, cercando di sfruttare tutte le opportunità che la legge concede. Poi però ha specificato che lei in realtà lavorerà un'ora al giorno o poco più e che avrà a disposizione una tata che le terra la figlia. Ecco che così la dimostrazione secondo me perde consistenza, perché concordo sul fatto che la gravidanza (in questo caso la maternità) non sia una malattia, certo e' che lo e' ancor meno quando si ha la fortuna di godere certi privilegi e magari chi e' tornato al lavoro come te, e come tante altre, nel vero senso della parola, si e' sentita un po' presa per il c..o.
    Anche a me piace la Hunziker e considero lodevole l'intento di onorare il suo lavoro…magari avrei usato altre parole per dirlo e comunque se mi permette un consiglio, da mamma che e' tornata a lavorare subito dopo, se la goda questa bambina e si riposi un po', che e' umana anche lei ed il momento e' faticoso anche con una tata.

    Mi piace

    Rispondi
  6. Moky

    L'energia che riusciamo a trovare per ripartire subito è una cosa positiva, è a lungo termine che magari cominciamo a perder colpi….ma poi ripartiamo sempre.

    Mi piace

    Rispondi
  7. Moky

    Concordo con le parole che hai scritto. Forse non si doveva allineare con le donne che lavorano, ma lavorano sul serio, 8/9 ore al giorno pur avendo appena partorito…

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...