Ognuno porta la sua croce

Qualcuno di molto importante ha lasciato scritto per tutti quelli che sarebbero arrivati dopo di Lui una frase confortante e la certezza che Dio non affida una croce troppo pesante a chi non è in grado di portarla.
Potremmo disquisire per giorni, essere o no d’accordo, ma l’esperienza mi dice che non è proprio così.
Le croci ti piegano, le croci ti spezzano, le croci ti possono anche sotterrare.

Ammiro chi ne esce fortificato dai periodi bui, ammiro che si colma di consapevolezza e di nuova energia.
Io sto cercando di uscirne con tutte le mie forze e forse (il forse è d’obbligo), nonostante le silurate da destra e manca che continuano ad arrivare, ce la posso fare, da sola o con l’aiuto di Qualcuno, ma sento che ce la posso fare.
Settimana scorsa sistemando una scatola ho trovato sperduta in un angolino la croce che portava al petto sempre mia mamma, anche quando è mancata, l’avevo cercata a lungo, ma inutilmente L’ho indossata, nonostante da almeno 10 anni io non uso portare alcunché addosso, se non semplice bigiotteria giusto per qualche ora.
Io ora porto la mia croce e mi sento più forte.
Pensatela come volete, sarà utopia, ma voglio crederci se ciò mi può essere d’aiuto.

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7 pensieri su “Ognuno porta la sua croce

  1. maris

    Disquisizioni o no, io sono felice per te che hai ritrovato quest'oggetto della tua mamma e che portandolo ora tu ti senta più forte. E' una cosa bella, al di là di tutto.

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  2. hottanta...

    Fra poco meno di tre mesi sono dieci anni che mia madre è morta e questo post mi ha colpita molto, in molti sensi. Sono contenta per te che cerchi la forza con forza. Quanto a Lui io lo cerco tra crisi varie, ma so che voglio trovarlo e non per autoconvincimento o comodità. Un abbraccio affettuoso e tanta forza!

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  3. mammapiky

    io ci credo si. Quando mio nonno se ne andò, mia nonna in suo ricordo mi diede la sua catenina con attaccata una piccola croce. A portarla sentivo di essere protetta, poi un giorno mi capitò una cosa piuttosto brutta da cui però ne usci bene, ora non sto qui a raccontare ma il succo è che me la cavai. Il giorno dopo mi accorsi di non aver più la catenina al collo “Nonna ho perso la catenina” e lei mi disse (riferendosi all'epilogo positivo del giorno prima) “Non l'hai persa, l'hai usata, era li per proteggerti”.

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