Vita da commessa: Posso entrare?

Come ogni mattina,dopo aver lavato il pavimento inizio a spolverare ovunque, (la polvere è maledetta, non fai in tempo a toglierla che si riposa), sento una presenza accanto a me, mi giro, una signora mi si avvicina pian piano, tutta timida mi chiede:

“E’ entrata libera?”
“Certo signora, ovunque è entrata libera”, rispondo io.
“Ah, davvero?”, dice lei.

Succede molto spesso che le  persone, soprattutto di una certa età, ma anche alcune giovani, mi chiedano il permesso di poter guardare, di poter entrare, perchè si fanno certi problemi? Noi siamo aperti per quello, proprio perchè le persone entrino, guardino e questo non comporta alcun obbligo d’acquisto.
Forse una volta quando si entrava in un negozio eri obbligato ad acquistare? Qualcuno mi illumini.

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8 pensieri su “Vita da commessa: Posso entrare?

  1. mamma mia

    sai cosa? che se c'è una commessa che ti aiuta a scegliere, che si sbatte e tira fuori le cose, a volte mi sento in dovere di comprare..lo so che è stupido, ma mi capita spesso, così se non ho soldi non entro nemmeno

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  2. Simona Obialero

    Caspita che bel l'esempio di gentilezza da tutte due le parti! Non è scontato affatto che il cliente chieda prima di rovistare e la commessa dal canto suo risponda facendo sentire l'acquirente te a proprio agio. Quest'estate a me e' capitato di esser stata guardata come un ufo solo perché ho chiesto se avevano pantaloni marroni… Ok non è esattamente un colore estivo ma non ho detto color cacca (scusate l'eufemismo)!
    Comunque hai ragione, la gentilezza oggi crea stupore.
    A presto (^ ^)

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  3. Moky

    A volte mi fanno richieste di articoli e penso di avere lo stesso sguardo della commessa a cui hai chiesto i pantaloni marroni….Resto un attimo perplessa, perchè sto pensando se ce l'ho, o cosa vuole di preciso il cliente….poi io scoppio a ridere, perchè capisco di aver messo in imbarazzo il cliente e tutto si risolve…

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  4. Drusilla Galelli

    Io mi ricordo che da piccola non esistevano tutti questi centri commerciali, andavo a fare shopping in città con i miei genitori e se entravo in un negozio una commessa era a tua completa disposizione e quindi era quasi un dovere comprare qualcosa. O forse per noi clienti che “utilizzavamo” la gentilezza della commessa diventava normale comprare qualcosa. Ricordo anche se non c'era proprio nulla da comprare chiedevamo scusa mille volte. Era un altro livello di gentilezza!

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  5. Moky

    Oggi questa attenzione si è persa un po'. Alle commesse dei grandi trend viene insegnato di spingere le persone a comprare, assediandole in maniera assurda, tanto da essere fastidiose. Nel mio negozio sei libero di entrare, ti chiedo una volta se hai bisogno, poi bon….io son lì a loro disposizione, ma di certo non li tedio

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