In montagna i bambini si devono divertire

Per il secondo anno consecutivo abbiamo deciso di trascorrere il primo dell’anno sulla neve.
Quest’anno avremmo voluto spingerci un po’ più lontano, provare nuove piste, ma data la scarsità di neve e l’alto numero di impianti chiusi, abbiamo optato per il solito posto più vicino a casa, che dista un’ora e mezza, .
Arrivati in quota abbiamo notato che non c’erano molte macchine nel parcheggio, meglio, piste più libere, meno pazzi fulminati in giro, più possibilità di star tranquilli senza il terrore di venire falciati.

L’obbiettivo della giornata era insegnare a Miciomao ad andare con lo snowboard, innnanzitutto insegnargli a frenare e poi a fare tutto il resto.
Noi siamo attrezzatissimi, scarponi, tavola, casco, mascherina antiriflesso, ginocchiere, paragomiti, parapolsi e vogliamo che Miciomao abbia la nostra stessa sicurezza, quindi già l’anno scorso avevamo comprato tutto il necessario per la sua incolumità, mentre tavola, scarponi e casco li noleggiamo.
Lui era gasatissimo, adora lo snowboard e sin da piccolo ci guardava sfrecciare entusiasto e desideroso di divenire più grande per poterci imitare.
Noi acquistiamo un solo giornaliero, perchè mentre uno di noi se la spassa, l’altro ha il compito di insegnare a Miciomao ad andare con lo snowboard.
Alla fine della giornata Miciomao era già molto bravo, ha imparato a frenare bene, evitando così di andare addosso alle persone, ha imparato ad alzarsi velocemente quando cade, cosa importante per non essere investiti, ha imparato a prendere la direzione desiderata.
Si è divertito moltissimo, si è sentito fiero di se stesso per aver assimilato gli insegnamenti con una certa facilità.
I bambini hanno capicità particolari, avendo il baricentro basso riescono ad imparare prima di noi, io ho fatto una fatica incredibile, ne parlo QUI.
Per noi tre è stata una splendida giornata, ci siamo divertiti, ci siamo rilassati, non male come inizio dell’anno.
Sulle piste però ho notato due cose che mi hanno davvero infastidito.
Ero sulla seggiovia e ho sentito un papà urlare come un ossesso verso un bimbo più piccolo di Miciomao, si chiamava Andrea. Il bimbo scendeva tranquillo, era anche bravo secondo me, ma secondo suo papà no, non faceva le curve sufficientemente ampie e urlava, urlava, urlava continuamente.
La cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca è stato vedere un papà far scendere da una pista ghiacciata, piuttosto impegnativa a causa delle forte pendenza, un bimbo di circa quattro anni. Il povero piccolo è stato bravissimo, pian piano a spazzaneve è sceso, alla fine era stremato, piangeva, voleva riposarsi, ma i genitori non ne volevano sapere, loro volevano sciare e l’hanno trascinato sulla seggiovia.
Cari genitori, il vostro comportamento è stato deplorevole. Una giornata sulla neve deve essere divertente, soprattutto per un bambino, deve lasciare un bel ricordo e non essere fonte di frustrazione e tristezza.
La prossima volta lasciatelo a casa, dai nonni, dagli zii, o da una babysitter, andate voi a sciare e sfogatevi fino allo sfinimento.

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6 pensieri su “In montagna i bambini si devono divertire

  1. Drusilla Galelli

    Mi sembra di vedervi tutte e tre sullo snowboard, che bello!!!!
    Noi siamo stati in montagna a San Candido appena prima di Natale, mio marito ha colto l'occasione per insegnare ai bimbi a sciare. Il primo giorno è stato un vero disastro, non lo ascoltavano, pretendevano le bacchette e facevano mille capricci. Poi il secondo giorno, Mattia ha stretto i denti e non ha mollato, mi ha detto “io amo sciare ed i miei figli devono imparare assolutamente!”. Insomma, dopo la seconda discesa da una pista corta per bambini, Tommaso ha imparato lo spazzaneve, a fare le curve, a frenare, insomma si è divertito un sacco!!! La montagna dev'essere solo divertimento, concordo con te!
    Io l'ho subita per anni ed ora la odio!!!!

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  2. mammapiky

    Sciare e' bellissimo ma altrettanto faticoso e pure fonte di timore, in fondo si tratta di lasciarsi andare su una cosa che scivola, e se ci pensi bene, non e' molto naturale. Ho imparato da adulta (avevo vent'anni più o meno) e so la fatica che ho fatto per superare il timore della discesa, ma ce l'ho fatta perché ho avuto pazienza e rispettato i miei tempi, in più seguita da chi sa come si insegna. Ho visto bambini molto più disinibiti di me, più tranquilli e senza il dramma della paura, ma mai genitori che gli urlavano dietro. Come ogni cosa, se imposta, non viene bene ed in questo caso, c'è pure il rischio di farsi male.

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  3. Moky

    Drusilla….ecco vedi, tu ne sei la conferma, la montagna vissuta come imposizione ti porta poi a non sopportarla da grande, non è giusto. I tempi dei bambini sono diversi dai nostri, rispettandoli non si può che far loro del bene
    Fortunata…la neve è divertimento. Avere dei bei ricordi è importante
    Piky…quei genitori erano esauriti o esasperati, ma non è la prima volta che mi capita di vedere queste piazzate sulla neve. Io capisco che tu genitore voglia sciare, ma se il bambino è stanco fallo riposare, è un suo diritto e se non fa le curve perfette….chi se ne frega!!!

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  4. Patalice

    sai Moky che quando ero bambina il Paparotto Gigiotto ci portava sulla neve, prendeva un impermeabile, tipo kway, per me ed uno per Jn, ci faceva sedere sopra, e scivolavamo sulle collinette dolci, in modo da simulare una discesa su slittino… è uno dei ricordi più forti e dolci che ho!

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