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Aumento di aborti in Cina fra le giovanissime

In Cina gli aborti tra le donne non sposate e le giovanissime sono notevolmente aumentati, questo è il risultato di un’indagine svolta dal governo cinese. Pensano che questo aumento sia dovuto alla facilità con la quale le donne possono accedere all’aborto e al costo esiguo che questo intervento ha. Fuori dalle università, dalle mense, dai dormitori, dalle aule, vengono distribuiti voltantini, nei quali si pubblicizzano i luoghi dove è possibile abortire in modo veloce e indolore a soli 360-480 yuan (da 40 a 50 euro circa).  Le donne che restano incinta si apprestano ad abortire senza pensare ai rischi che corrono e alle conseguenze serie che possono riportare.

Negli Stati Uniti invece hanno svolto uno studio durante il quale distribuivano gratis anticoncezionali, il risultato….una drastica riduzione del numero di aborti e di gravidanze non desiderate.
Due paesi, due modi di agire, due risultati nettamente differenti.
In Cina l’aborto è usato come metodo contraccettivo, negli USA viene usato il contraccettivo per non ricorrere all’aborto.
Un aborto è sempre una scelta difficle da fare, qualsiasi siano i motivi per i quali lo si faccia. Penso che il dopo, abbia un forte impatto emotivo, penso che sia una cosa che non puoi buttarti dietro le spalle e non pensarci più. Penso che una donna che abortisca si porterà sempre una ferita nel cuore. Penso e credo di non sbagliarmi.

Sedicenne leucemica, destinata a morire perchè incinta

Una ragazza di sedici anni affetta da leucemia acuta non può essere curata in quanto la chemioterapia probabilmente ucciderebbe il bimbo che ha in grembo.
Nella Repubblica Dominicana l’aborto è vietato per le ragazze adolescenti. Questo però blocca la chemioterapia in quanto il feto che è di 9 settimane, potrebbe non sopravvivere alla cura.
Peccato che la giovane stia morendo e quindi anche il bimbo morirà.
Il ministro della Salute Bautista Rojas Gomez ha invece spinto per una chemioterapia che protegga allo stesso tempo il feto, ma i dottori non vogliono saperne di muoversi per paura di un’incriminazione. Una posizione dettata forse dalla paura, infatti i dottori possono curare la donna ma devono evitare l’aborto. Come fosse semplice.
Ancora adesso le varie commissioni si stanno riunendo per decidere il da farsi, e intanto la ragazza si avvicina sempre di più alla morte.
La madre della giovane, Rosa Hernandez, sta cercando in ogni modo di convincere il governo dominicano a fare un’eccezione.

Permettetemi un commento, anzi due…

Premetto che sono contro l’aborto come mezzo contracettivo, penso che al giorno d’oggi ci si avvicini all’aborto con troppa facilità, senza nemmeno prendere in considerazione nessun mezzo contraccettivo. Ebbene qui siamo in un’altra parte del mondo, dove hanno reso l’aborto per le minorenni un reato grave. Avranno le loro ragioni? Non lo so, non vivo lì, ma probabilmente dovevano tamponare un fenomeno grave, anche se poi bisogna dire che le minorenni in questione si rivolgono alle abortiste nascoste e allora cos’è meglio???
Comunque..nella storia in questione se sei un esserino di 9 settimane devi assolutamente vivere, se sei una ragazzina di 16 anni puoi anche morire…bah!!!
Il bambino morirebbe se la madre muore , quindi che senso ha tutta questo? Se intervenissero con la chemio forse salverebbero almeno una vita invece di lasciarne morire due.

Aggiunta del 22-08-12: La ragazza è morta in questi giorni, aveva iniziato la chemio, ma non è servito a nulla, troppo tardi… RIP

Aborto e medici obiettori, inizia la campagna "Il buon medico non obbietta"

Sono trascorsi 34 anni dall’approvazione della legge 194 che continua a rappresentare uno dei traguardi più importanti della lotta delle donne per la propria autodeterminazione ed il patrimonio comune di un paese civile. E’ diminuito il numero di donne che ricorrono all’interruzione volontaria della gravidanza, si tratta prevalentemente di donne extra comunitarie per le quali l’ivg è una pratica anticoncezionale.

Tutti i medici possono praticare l’obiezione di coscienza rispetto all’aborto, ma le donne hanno diritto ad abortire.

Lo scenario ideale sarebbe quello di trovare una soluzione che permetta di conciliare il diritto alla salute e l’autonomia del paziente con quella del medico: la libertà della donna di decidere se continuare o no la gravidanza con la libertà del medico di decidere se partecipare o no all’interruzione di gravidanza, ma la ricerca di questa soluzione ideale è fallita. I ginecologi obiettori sono ormai più dell’80% e l’obiezione di coscienza cresce anche tra gli anestesisti e le ostetriche superando ormai abbandonamento il 50 % e per le donne diventa ogni giorno più difficile riuscire a interrompere la gravidanza.
Viviamo in una società sempre più laica, quindi l’opinione pubblica si stupisce che ci siano sempre più medici obiettori.

Alla luce di questo la Consulta Bioetica Onlus lancerà in tutta Italia la Campagna contro l’obiezione di coscienza: “Il buon medico non obietta. Rispetta la scelta della donna di interrompere la gravidanza”.

Nel grembo della donna c’è un essere in via di sviluppo, e non un essere che non merita rispetto, ma, in certe situazioni, è necessario scegliere il male minore. Un caso esemplare è la gravidanza a seguito di stupro, soprattutto se si tratta di una ragazza minorenne, o addirittura di una bambina. In questo caso la salute psichica e fisica della bambina è una priorità assoluta.

La Campagna ha due obiettivi: da una parte, incoraggiare un dibattito pubblico sulla legittimità del diritto all’obiezione di coscienza a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza e, dall’altra, rendere più chiaro che il buon medico non è quello che non pratica le interruzioni di gravidanze ma quello che sta vicino alla donna e non la lascia sola in un momento difficile.

Sono tanti gli argomenti correlati all’aborto, ma sono anche tante le leggi sulle quali bisognerebbe discutere.

E’ un tema molto delicato questo, ognuno di noi ha la sua opinione, positiva o negativa che sia, credo che una scelta così porti sempre delle conseguenze negative nella vita di una donna.

Ricordo una ragazza degente, dagli occhi tristi, sola, confortata da un’infermiera che passava ogni tanto e le accarezzava una mano. Aveva appena abortito e l’avevano messa, per mancanza di letti, in camera con una mia parente che aveva appena partorito ed era al settimo cielo. Non so cosa stesse pensando quella ragazza…ma non era niente di bello!!!