Archivi categoria: Brutte Notizie

Cose che non avrei mai voluto leggere

Stamattina ho letto questa notizia:

«I vaccini fanno diventare gay i bambini», parola di Vanoli, specialista in medicina naturale

Ho letto le prime righe e mi veniva da vomitare. Come si può pensare questo? ma soprattutto come si può pensare, dire e scrivere che:

L’omosessualità è una malattia. È causata dalle vaccinazioni che ci vengono fatte da bambini. Può però essere curata con l’urinoterapia. Cioè bevendo la propria pipì. 

Scusa ma…bevila te la tua pipì, chissà che faccia bene al tuo di cervello, scemo!
Non so se mi fa più innervosire la diagnosi o la cura!

Aumento di aborti in Cina fra le giovanissime

In Cina gli aborti tra le donne non sposate e le giovanissime sono notevolmente aumentati, questo è il risultato di un’indagine svolta dal governo cinese. Pensano che questo aumento sia dovuto alla facilità con la quale le donne possono accedere all’aborto e al costo esiguo che questo intervento ha. Fuori dalle università, dalle mense, dai dormitori, dalle aule, vengono distribuiti voltantini, nei quali si pubblicizzano i luoghi dove è possibile abortire in modo veloce e indolore a soli 360-480 yuan (da 40 a 50 euro circa).  Le donne che restano incinta si apprestano ad abortire senza pensare ai rischi che corrono e alle conseguenze serie che possono riportare.

Negli Stati Uniti invece hanno svolto uno studio durante il quale distribuivano gratis anticoncezionali, il risultato….una drastica riduzione del numero di aborti e di gravidanze non desiderate.
Due paesi, due modi di agire, due risultati nettamente differenti.
In Cina l’aborto è usato come metodo contraccettivo, negli USA viene usato il contraccettivo per non ricorrere all’aborto.
Un aborto è sempre una scelta difficle da fare, qualsiasi siano i motivi per i quali lo si faccia. Penso che il dopo, abbia un forte impatto emotivo, penso che sia una cosa che non puoi buttarti dietro le spalle e non pensarci più. Penso che una donna che abortisca si porterà sempre una ferita nel cuore. Penso e credo di non sbagliarmi.

Stuprata per settimane uccide il suo aguzzino, ora vuole abortire.

Una donna di 26 anni, Nevin Y’nin ha ucciso l’uomo che la stuprava una volta a settimana, entrando di notte nel suo appartamento e minacciandola poi di diffondere le foto della donna nuda per tutto il vicinato. La giovane turca di Isparta, nella parte occidentale del Paese, ha ucciso l’uomo sparando ai genitali e gli ha mozzato la testa, facendola rotolare nella piazza del paese.
Il suo è stato definito un delitto d’onore alla rovescia. In Turchia, nelle zone rurali, infatti, vige ancora il codice d’onore. Il delitto d’onore, prevede l’uccisione della donna violentata o adultera da parte degli stessi familiari per eliminare il simbolo della vergogna. Nevin ha dichiarato di essersi vendicata di chi le aveva fatto perdere l’onore.
Nevin a seguito delle continue violenze è rimasta incinta, è al quinto mese e vuole abortire, non vuole quel bambino. La legge nel paese islamico non permette di abortire oltre le dieci settimane. Per questo la donna, madre di due bambini di due e sei anni, ha minacciato di togliersi la vita se non le permetteranno di interrompere la gravidanza.
L’aborto in Turchia è legale dal 1983, ma l’attuale presidente Erdogan, per favorirsi l’elettorato islamico, ha recentemente dichiarato che l’aborto è un omicidio e che andrebbe abolita la legge che lo permette. Recentemente si è assistito a manifestazioni con la partecipazione di migliaia di donne in difesa della libertà di abortire, ma lo scontro con il governo di ispirazione islamica si preannuncia duro.
Il mio commento alla notizia:
Che dire di fronte ad una tale barbarie?
Come si può condannare una donna che ha subito per molto tempo delle violenze così gravi?
Sicuramente è molto provata. nessuna donna può uscire indenne da uno stupro, figurati se poi è perpetrato per settimane. E’ una cosa devastante per chiunque.
Io sono contro l’aborto, ma non me la sento di giudicare una donna che è stata sottoposta a tutto ciò. Andrebbe aiutata, sostenuta, andrebbe capita.

Talidomide per le donne incinte era nocivo, l’azienda chiede scusa dopo 50 anni

Sono passati tanti anni e solamente ora l’azienda farmaceutica tedesca che creava il Talidomide ha chiesto ufficialmente scusa a tutte le vittime. I l farmaco venne venduto tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 alle donne incinte per calmare il malessere e la nausea mattutina causate dalla gravidanza. Fu un dramma di portata mondiale: il farmaco fu commercializzato in quasi 50 Paesi prima di essere ritirato dal mercato nel 1961.
Hanno presentato le loro scuse alle vittime durante la cerimonia di inaugurazione di un monumento per le vittime del farmaco a Stolberg (Germania). “Chiediamo perdono per il fatto che, in quasi 50 anni, non abbiamo trovato un modo per parlarvi, da essere umano a essere umano”, ha detto Stock. “Chiediamo che si consideri il nostro lungo silenzio un segnale dello shock per quello che vi accadde”.
Negli anni ’70, la compagnia pagò diversi risarcimenti per le gravissime deformazioni con cui nacquero bambini tra il 1957 e il 1961, ma non si pronunciò mai sulla tragedia.

 La vicenda Talidomide – sottolinea l’esperto – è dipesa dal fatto che in quegli anni non si facevano studi scientifici sulla riproduzione. I farmaci  venivano approvati senza che fossero condotti esperimenti in grado di far emergere il rischio di trasmettere malformazioni attraverso le generazioni.

Il mio commento alla notizia:
Ho visto nel web diverse foto con questi bimbi affetti dalla focomelia e sinceramente ci vogliono altro che scuse quando si causa una tragedia simile. Per poter garantire una vita degna di essere chiamata tale, servono molte cure e quindi anche disponibilità finanziaria. Forse si son presi del tempo prima di chieder scusa per farsì che molti di coloro che son nati…morissero e  dover così risarcire meno persone possibili. Ho letto che in Italia le vittime ancora in vita del farmaco sono circa 300. In tutto i bambini nati affetti da focomelia saranno stati circa 6-700 in Italia, ma molti sono morti proprio a causa del Talidomide.



Bambina down arrestata per blasfemia in Pakistan

Rifta Masih, una bambina cristiana di undici anni affetta da sindrome di Down, è stata arrestata giorni fa in un quartiere povero di Islamabad dopo che alcuni vicini l’hanno accusata di blasfemia per aver bruciato pagine del Noorani Qaida, il manuale per imparare a leggere il Corano. La popolazione locale, senza attendere una verifica dell’accaduto, si è abbandonata ad atti di violenza su persone e cose, costringendo molti cristiani del quartiere a fuggire verso zone più sicure, infatti, i cristiani residenti nell’area Umara Jaffar di Islamabad, la stessa in cui vive Rimsha, sono stati “minacciati da estremisti”, tanto che 300 persone hanno abbandonato le proprie abitazioni per timore che venissero date alle fiamme. La popolazione, dopo aver sporto denuncia, avrebbe fatto pressione sulla polizia per procedere all’arresto. La piccola, residente a Mehrabadi, alle porte della capitale, è stata presa in consegna dagli agenti della polizia e trasferita in un riformatorio per due settimane in attesa che un giudice decida la sua sorte. Rifta è indagata per blasfemia, avendo “dissacrato il Corano” ed è perseguita in base all’articolo 295-B del Codice penale, che prevede appunto pene fino all’ergastolo.

Le leggi sulla blasfemia in Pakistan sono durissime e comportano pene che vanno dall’ergastolo alla pena di morte per chi è ritenuto colpevole di aver offeso o insultato il Corano o il Profeta Maometto.

Il mese scorso un disabile mentale musulmano è stato bruciato vivo a Bahawalpur, nel sud del Paese, dopo essere stato accusato di blasfemia. Una folla gli ha dato fuoco, come punizione “per aver profanato il Corano”.
Fra il 1986 e l’agosto 2009, mille persone sono state incriminate in base a questa legge, mentre oltre 60 sono state linciate dalla folla prima del processo o uccise da individui armati. Folle o individui che qualcuno continua a indottrinare e fomentare.

Non ho parole di fronte ad una tale assurdità.
Mi ritengo fortunata ad essere nata da questa parte del mondo, dove non vi sono leggi così estremiste e illogiche, dove la vita conta di più di una pagina di un libro, per quanto sacro possa essere.
Se un bambino qualsiasi in Italia bruciasse le pagine della Bibbia, nessuno farebbe nulla, al massimo gli arriverebbe uno scapellotto perchè poteva causare un incendio.

AGGIORNAMENTO IN DATA 09/09/12
 Il tribunale di Islamabad ha accettato la richiesta di libertà dietro cauzione per la bambina cristiana Rimsha Masih, accusata di blasfemia, ed in carcere dal 16 agosto scorso. ponendo come condizione il pagamento di una cauzione di 500.000 rupie pachistane (4.141 euro).

Forse l’hanno liberata perchè la notizia è apparsa sui giornali e molti si sono interessati alla vicenda, altrimenti sarebbe finita come tutte le altre volte

Galina Ryabkova getta i suoi due figli dal 15 piano.

Galina Ryabkova ha ucciso i suoi due figli di sette e quattro anni gettandoli dal quindicesimo piano del grattacielo in cui viveva. La tragedia è avvenuta domenica mattina a Dolgoprudny, nella regione di Mosca. Era stanca di loro. È così che Galina russa di 30 anni, ha spiegato il suo gesto folle e crudele. Agghiacciante la testimonianza di un vicino che ha raccontato l’accaduto alla polizia: l’uomo ha dichiarato di essere stato svegliato dalla moglie che, terrorizzata, aveva visto i bambini volare giù dal palazzo. La coppia si è subito precipitata al pianterreno per aiutare i piccoli e ha incrociato la madre che ha confermato di averli gettati giù senza mostrare sul volto la minima emozione o il minimo pentimento.
Sconvolgente il video registrato dalle telecamere di sorveglienza del palazzo che mostra la madre uscire dal palazzo per controllare che i bambini siano morti. Rientrata, sembra quasi sorridere, soddisfatta del suo gesto. A quel punto i vicini  arrivati nella hall la accerchiano per non farla scappare e lei si siede sulla poltroncina. La donna si trovava sola, il marito era fuori per lavoro: la donna, che è stata arrestata ed è stata sottoposta ai primi test psichiatrici, aveva tentato il suicidio in passato e sembra che da qualche tempo era in crisi con il marito da cui aveva deciso di divorziare.
A fare le spese del suo folle gesto, i poveri bambini, vittime incondizionate della sua malattia.
Ma possibile che nessuno si sia accorto che questa donna stava male?