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Appuntamento speciale

Mi sveglio di soprassalto. Cerco di mettere a fuoco l’origine del fracasso che sento. Pochi secondi gerbera rosae capisco da dove proviene il rumore. La tapparella. Continua a vibrare fortemente. Perchè mi domando? Mi concentro maggiormente, poi sento la sua voce. E’ mio padre, che battendo con un bastone sulla tapparella mi sveglia. Un modo insolito, ma davvero efficace. Continua a leggere

Cose belle della settimana #3

Concentrarmi sulle cose belle della settimana appena trascorsa non mi sta aiutando come speravo. Essere alla ricerca continua di cose che non succedono, mi sta deprimendo. Forse sto sbagliando tutto, forse sto alzando troppo il tiro, forse sto pretendendo troppo.
Ha ragione Mathilda. Ieri ha scritto un post molto bello: Guarire richiede coraggio, leggetelo, ne vale la pena. Ho lasciato un commento e lei mi ha risposto così:


Buongiorno Moky, 
al posto di guardare a 360° prova a guardare dritto e scegli UNA cosa, la prima da cui partire e inizia il tuo cambiamento da quello. 
Se guardi contemporaneamente tutte le cose che non vanno rischi di soccombere e parti già stanca. Una cosa per volta, un passo per volta. 
Vedrai che così è più facile. 😉
Buon we


Il mio sguardo è troppo ampio, devo ridurre il raggio, anzi l’angolazione, devo ridimensionarmi, partire da cose piccole, o meglio ripartire, per vivere meglio, per vivere in modo più positivo. Devo imparare a volare basso prima di spiccare il volo nell’infinito e oltre…chi la diceva questa frase? Ah si, Buzz Laythear di Toy Story.
Ma da dove inizio? Sono così terribilmente negativa che non riesco nemmeno a trovare una cosa su cui fissarmi. Sembra che tutto intorno a me stia andando a rotoli.
Devo iniziare da me, da ciò che provo, da ciò che sento, da come percepisco io le cose. Forse mi arrivano distorte, forse non sono così male come a me sembrano, forse sono talmente stanca che non riesco più a vedere nulla di buono, anche se il buono c’è.
Oddio che post deprimente, scusate, ma una domenica così uggiosa non facilità i pensieri positivi e i nuovi inizi.
Una cosa bella c’è, ecco, l’ho trovata!!! Le belle parole che Antonella ha scritto nel suo post, se volete leggerle, andate QUI.
Ne ho trovata un’altra!!! Ho letto una ricetta in settimana e l’ho voluta fare, è uscita una Torta di rose salata strabuona, se volete leggerla, andate QUI. E’ di sicuro successo!!!

Che dite, sono a buon punto? Partire dalle piccole cose belle, per non perdermi nella tristezza. Forse funziona, forse!

Matt, affetto da paralisi spastica corre per 400 mt, un esempio per tutti!

Affetto da paralisi spastica cerebrale, il bambino ha gravissime difficoltà motorie. ma partecipa alla gara di corsa. Arriva ultimo, ma è un trionfo di umanità.
Il video ha fatto il giro del web e ha commosso per l’impresa del ragazzino, ma anche per il calore, la semplicità che hanno mosso compagni, amici e professori ad accompagnarlo con semplicità e soprattuto spontaneità in questa impresa.
Matt frequenta le scuole elementari “Colonial Hills” di Worthington (Ohio)  Elementary School.
Lui crede in se stesso e nelle sue gambe, è molto determinato, ci crede al punto da iscriversi alla gara dei quattrocento metri piani ai giochi della gioventù .
Gli altri sono già arrivati al traguardo quando Matt non ha ancora completato il primo giro. Ed è a questo punto che la scena cambia radicalmente. Un bambino dopo l’altro, i ragazzini della Colonial Hills si avvicinano a Matt, sono sempre di più, dieci, venti, cinquanta. Urlano il suo nome, battono le mani, ma nessuno si permette di precederlo. Finché Matt taglia il traguardo e viene travolto dall’abbraccio dei bambini.
L’impresa di Matt e il clima di serenità in cui si svolge, rappresentano un messaggio potente. E una vittoria di tutti.