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Tumore al seno sotto i 40 anni

Il tumore al seno nelle donne giovani è una malattia a sé e come tale va trattata. «Il carcinoma mammario in chi ha meno di 40 anni – spiega Hatem Aziz, a capo del team di oncologi dell’Istituto Jules Bordet – è una forma di cancro biologicamente differente dagli altri carcinomi mammari, molto spesso più aggressiva e con maggiori probabilità di ricaduta. E ancora accade che venga riconosciuta tardivamente perché in pazienti così giovani non si pensa alla presenza di un tumore, né si fa diagnosi precoce. E’ quindi indispensabile che venga trattata fin dall’inizio in maniera adeguata».

4MILA UNDER 40 SI AMMALANO OGNI ANNO IN ITALIA – In Italia sono oltre 40mila i nuovi casi di cancro al seno diagnosticati ogni anno, di cui circa 4mila in donne sotto i 40 anni. E le stime lasciano intendere che si tratta di un numero destinato ad aumentare. «Si tratta di pazienti che non solo vanno curate con terapie adatte alla loro forma di tumore, ma per le quali è fondamentale tenere conto di due altri fattori oltre alle cure: preservare il più possibile sia la loro qualità di vita e l’integrità fisica che la fertilità. Perché molte di queste giovani donne non hanno ancora avuto un figlio al momento della diagnosi, ma una volta guarite hanno il diritto di poter diventare madri. E i mezzi per consentirlo oggi esistono» sottolinea Angelo Di Leo, responsabile oncologia medica all’ospedale di Prato.

UN’AZALEA PER LE MAMME (E PER LA RICERCA) – Proprio per raccogliere fondi da utilizzare nella ricerca, domenica 13 maggio l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) torna sulle piazze italiane con l’iniziativa Azalea della ricerca (per informazioni visitare il sito http://www.airc.it o chiamare il numero 840.001.001). In occasione della Festa della mamma, con l’aiuto di 25mila volontari, Airc distribuirà in circa tremila comuni 650mila azalee con un contributo minimo di 15 euro l’una con l’obiettivo di raccogliere circa 10 milioni di euro, indispensabili a garantire continuità a quei progetti di ricerca sui tumori femminili che promettono risultati concreti nella clinica. «In soli 30 anni, la guaribilità media dei tumori è più che raddoppiata e per alcune forme – soprattutto per il tumore al seno – i tassi di guarigione sono saliti all’80 per cento. Ma ciò che fa la differenza e che rappresenta la grande conquista della ricerca è l’aumento delle diagnosi precoci, le uniche che consentono interventi curativi e tempestivi» dicono da Airc.

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Pronto e indossato * Lavinia Biagiotti

Un ricettario della moda. Lo si può definire così il nuovo libro scritto da Lavinia Biagiotti edito da Mondadori. «L’idea di “Pronto e indossato” – spiega l’autrice – nasce da una trasmissione che conduco su Radio 2 con le Brave Ragazze, Michela Andreozzi e Federica Gentile. A marzo 2011 mi hanno chiesto di creare uno spazio di moda nel loro programma. Ci ho pensato un po’ cercando una chiave di lettura inedita, l’importante è personalizzare, aggiungere un tocco, suscitare una piccola emozione. Così è nato “Pronto e indossato”, che unisce due passioni di noi donne: moda e cucina, ma soprattutto perfezione e rapidità, caratteristiche che rendono forte il cosiddetto sesso debole».

L’autrice costruisce il libro come un amico con il quale consigliarsi e risolvere piccole nevrosi quotidiane e dubbi di stile: un manuale per migliorare il rapporto con il proprio fisico, l’armadio e l’abbigliamento. Lavinia Biagiotti, con un approccio vivace, ironico e tutto al femminile, si rivolge direttamente alle lettrici: insegna loro ad imparare a vestirsi per il piacere personale, a non indossare mai nulla a caso, a scegliere un bel capo o un accessorio divertente con cura, tramite una serie di semplici regole e piccoli segreti.

Lavinia Biagiotti propone «ricette» per ogni situazione: dalla mise da lavoro al weekend fuori porta, dall’aperitivo fino alle «ricette per cuocerlo a puntino», alle «ricette per matrimoni» o alle «ricette col pancione».

A Milano mercoledì 16 alle 18.30 Lavinia Biagiotti presenterà il suo libro alla Mondadori Multicenter in piazza Duomo a Milano.

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Lettera di un’anziana madre alla propria figlia

“Mia cara figlia, gli anni passano ed io mi rendo conto che avrò più bisogno di te, della tua pazienza, della tua comprensione.
..Credo mi capiterà spesso di ripetere le stesse cose.. tu non farmelo pesare, pensa a quando eri piccola ed io ti leggevo ogni notte la stessa storia, finchè ti addormentavi..
Forse apparirò ignorante di fronte alle nuove tecnologie.. lasciami il tempo di capire e non guardarmi male, pensa a tutto il tempo che ti ho trascorso insegnandoti ad essere educata, a mangiare in modo appropriato, a vestirti e a pettinarti, ad essere pronta per affrontare al meglio i problemi della vita.
Probabilmente, alle volte perderò il filo del discorso.. dammi il tempo di ricordare e se non ci riuscirò.. sopportami..
Se accadrà che non abbia nemmeno voglia di fare il bagno.. ti prego.. non mi imbarazzare e ricorda quando da bambina ti rincorrevo per convincerti a fare la doccia..
Un giorno forse, le mie gambe stanche mi abbandoneranno, tu prendimi per mano allo stesso modo in cui io reggevo te durante i primi passi.. e comunque andranno le cose, sappi che il tuo affetto e la tua comprensione faranno la differenza..
Quel triste giorno poi il tuo conforto sarà prezioso.. ed io ringrazierò il tempo per averci permesso di condividere con gioia una lunga vita assieme..
Ti voglio bene figlia mia.. e sempre te ne vorrò. “

Festa della Mamma 2012

Domenica 13 Maggio è la Festa della Mamma e già in molti cominciano a pensare a quale gradito regalo fare. Perché non concentrarsi sulle azalee dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)? Le azalee sono dei fiori meravigliosi, facili da curare, colorati e vivaci, simbolo della primavera, che ogni donna amerebbe ricevere. Un motivo dunque importante che si affianca però allo scopo prezioso dell’iniziativa: raccogliere fondi destinati alla ricerca sui tumori che maggiormente colpiscono le donne.

Stiamo parlando di tumore al seno, tumore della cervice uterina, ma anche cancro ai polmoni e al colon. Le donne, è risaputo, sono molto più attente alla salute rispetto agli uomini, almeno per ciò che riguarda la partecipazione agli screening oncologici. Questi sono molto importanti, ma l’obiettivo della ricerca scientifica (e slogan dell’Airc) è quello di rendere il cancro una malattia sempre più curabile. Trovare nuovi farmaci, capire i meccanismi per cui si sviluppa una cellula cancerosa o la rapidità di diffusione di una metastasi sono le armi vincenti. I successi avuti finora lo dimostrano: la mortalità per tumore al seno, ad esempio negli ultimi anni è molto diminuita, grazie alle terapie e alle diagnosi precoci (in netto aumento). Ecco allora che contribuire a tutti questi successi diventa una prerogativa importante e per questo basta un gesto molto semplice come la donazione di una pianta di azalee alla propria mamma.

In oltre 3.500 piazze italiane, domenica prossima, sarà possibile trovare le Azalee per la Ricerca, grazie anche alla capillare opera degli oltre 20.000 volontari che ogni anno si impegnano a raccogliere fondi ed offrire opuscoli informativi, oltre che nella fattispecie la pianta. Questa verrà consegnata in cambio di un contributo associativo minimo di 15,00 euro. L’invito, oltre che da parte nostra arriva quest’anno anche da due donne, testimonial dell’associazione, Arisa ed Emma Marrone che nonostante la giovane età ha vissuto direttamente l’esperienza di un tumore e lo ha sconfitto.

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Donne per le Donne

Festa della mamma 2012

Contro il cancro, donne in prima fila

Sono state le pioniere della ricerca al femminile, hanno sfidato i pregiudizi della loro epoca e le chiusure preconcette; a volte hanno persino dovuto aspettare anni per vedersi riconoscere i giusti meriti. Sono le donne che hanno fatto la storia della scienza e in particolare quella della ricerca sul cancro: Rosalind Franklin, Dorothy Crowfoot Hodgkin, May Edward Chinn, Marie Curie, Irene Joliot-Curie, Gertrude Belle Elion, Rita Levi-Montalcini, Ada Yonath, Elizabeth Blackburn e Carol Greider.

Oggi sono centinaia le donne ricercatrici che AIRC sostiene attraverso i propri finanziamenti: si parte da chi comincia la carriera scientifica e ha bisogno di una borsa di perfezionamento fino a chi è oggi già leader di progetti competitivi. Per non parlare di tutte quelle ricercatrici che, pur non avendo ruoli di primo piano, spesso rappresentano la maggioranza infaticabile dei grandi gruppi di ricerca.

A parte le grandi scienziate, la battaglia contro il cancro non può essere vinta senza l’impegno di tutte le donne. L’arma, questa volta, è una sola: la prevenzione.

Si sa, e lo dimostrano anche le indagini epidemiologiche, che le donne tendono a essere più attente degli uomini in materia di prevenzione. Si sottopongono con maggiore frequenza ai controlli necessari e, soprattutto, hanno una certa dimestichezza nel riconoscere i segnali precoci che il corpo è in grado di mandare quando qualcosa non va.

Nel caso della prevenzione oncologica, però, basarsi sui sintomi può non essere una strategia vincente: quando un tumore dà segno di sé, è in genere già oltre la fase della cosiddetta diagnosi precoce, quella in cui gli interventi, sia farmacologici sia chirurgici, sono meno invasivi e più efficaci.

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha steso un elenco di 12 “campanelli d’allarme”, riservato alle donne. La raccomandazione di base, però, è di non farsi mai prendere dal panico: quelli che vengono descritti sono sintomi comuni a moltissime malattie, la maggior parte delle quali assolutamente benigne.

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In questo video Lucia Del Mastro, oncologa e ricercatrice dell’Istituto scientifico tumori di Genova, ci spiega come comportarsi in caso di perdita di peso immotivata, gonfiore addominale e linfonodi ingrossati.

Fonte: AIRC

 



Festa della Mamma 2012

Festa della Mamma 2012

Festa della Mamma 2012: 13 maggio 

Origini della Festa della Mamma

La Festa della Mamma è una festa antichissima dalle origini pagane, per celebrare la prosperità e la fertilità e il passaggio dall’inverno all’estate.

Negli Stati Uniti nel 1914 fu istituito il Mother’s Day, una festa nazionale per riflettere sulla guerra, e da lì si diffuse poi in tutto il mondo, anche se si festeggia in giorni diversi.

In Italia la prima celebrazione della Festa della Mamma risale al 1957 ad Assisi e da allora ricorre la seconda domenica di maggio.
Oggi si usa regalare alle mamme delle rose rosa e si portano delle rose bianche nei cimiteri, mentre in molte città si organizzano eventi speciali per questo giorno. A scuola i bambini preparano poesie per la mamma e imparano poesie da recitare.

Come tante altre feste, anche quella della mamma è diventata un evento molto commerciale, ma sopravvive in tutte le famiglie italiane un momento di forte avvicinamento e di riconoscimento del valore della figura materna.
È una festa piena d’amore che si festeggia in gran parte del pianeta per ricordare il grande ruolo che le madri hanno nella società.

Già da diversi anni a questa parte, un evento nell’evento è la raccolta di fondi per la lotta contro il cancro organizzata dall’Airc: in moltissime piazze italiane si vendono delle splendide piante di azalee, un bel regalo che ha la doppia finalità di far felici le mamme e anche di aiutare la ricerca sul cancro.
Noi non possiamo che sostenere questa iniziativa: regalate una bella azalea alla vostra mamma e alimentate così il valore della famiglia e anche della solidarietà
Per vedere in quali città ed in quali piazze verranno vendute le azalee dell’AIRC, o per effettuare delle donazioni online, CLICCA QUI.