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Confessioni di una mamma pigra

I genitori che non vogliono trasformare i loro figli in «superfigli» hanno finalmente un’alternativa: il mondo delle mamme «pigre», dove i bambini imparano ad arrangiarsi da soli e i genitori sono più equilibrati. Le mamme pigre dicono «no» a tutte le filosofie che compromettono la capacità dei bambini di pensare autonomamente. Dicono «sì» a risparmiare tempo e denaro non mettendosi in competizione con genitori che impongono ai propri figli di eccellere a scuola, come nello sport e nel tempo libero. E dicono assolutamente «sì» ad avere una vita propria, sapendo che ciò li renderà dei genitori migliori. Questo libro spiritoso e provocatorio in realtà è un invito serissimo a considerare i bisogni effettivi dei propri figli, che non risiedono né nelle troppe cose che possiedono, né nelle mille attività che svolgono, bensì nella loro capacità di pensare e agire autonomamente, per diventare adulti consapevoli e dotati di autostima.

Fonte: TEA

Libro semplice e scorrevole, è il racconto ironico di una mamma alle prese con la rivalutazione dei mille bisogni assoluti e tassativi imposti dalla società (dagli oggetti materiali alle attività) per crescere i figli, rapportando la sua esperienza di figlia nata e cresciuta in un ranch.

M’AMMAZZA Camila Raznovich

Una delle protagoniste più ironiche e graffianti della tv racconta finalmente la verità sulla gravidanza, il parto e i primi mesi col pargolo. Perché si parla di dolce attesa?Che cosa c’è di dolce nel vomitare tutte le mattine, vedere il tuo corpo che lievita, avere scompensi ormonali che in confronto la protagonista dell’“Esorcista” sembra     l’educatrice di “S.O.S. Tata”? Durante la gravidanza niente sushi né caffè, proibite le terme, obbligo di indossare detestabili vestiti premaman, addio al sesso per i primi tre mesi. Dopo, guerra ai giardinetti con gli altri insopportabili nani e le loro mamme, con il tiralatte, con la suocera che ne sa sempre più di te su come si educa un bambino. Quello che si dice sulla maternità è una bugia che si è inventato uno del marketing, sicuramente uomo.

La verità, tutta la verità su come diventare mamma ed avere un bambino cambi letteralmente la vita e su come per prepararsi a “questo”, non ci siano istruzioni per l’uso a cui fare ricorso … ma a cui ci si trova praticamente “di fronte”, quando ormai è troppo tardi, eppure, nonostante la fatica e i dubbi, Camila non demorde: “Voglio il secondo figlio”.

Un libro divertentissimo  che non nasconde comunque la realtà e la verità, cosa significhi essere mamma, una verità in cui quanto meno a tratti ogni mamma si ritrova, se non in una pagina scoppiando a ridere, nell’altra a piangere.

Camila Raznovich nel suo M’ammazza, precisa comunque che “fare una famiglia è fico … il resto si sistema” e con la sua buona dose di ironia quotidiana, confida a tutte le mamme che nonostante la fatica e i dubbi, non bisogna assolutamente demordere e confessa che dopo Viola ed un triste aborto spontaneo, il secondo figlio è in arrivo!

Camila Raznovich è stata la prima veejay di MTV. Ha condotto molti programmi radiofonici e televisivi sui canali Rai e su La7, tra cui, negli ultimi anni, Loveline, Tatami e Amore crminale. È mamma di Viola.
Fonte: eBook

CUCCIOLO DI MAMMA ANTONELLA CLERICI

Diventare mamma, prendere per la prima volta tra le braccia il proprio cucciolo è una sensazione che non si può descrivere, ma che accomuna tutte le mamme del mondo. Un senso di completezza e di appartenenza per la vita, di amore incondizionato e per sempre. Niente è così definitivo e assoluto come l’amore di una madre per il proprio figlio. La tenerezza si mischia con l’amore in un’altalena di emozioni che si alternano nel corso della crescita del nostro cucciolo. Fino a quando, come il gabbiano Jonathan Livingston, spiccherà il volo verso la sua vita. Quando si innamorerà soffrirà per amore, avrà le prime delusioni, cadrà e si rialzerà, creerà a sua volta una nuova famiglia.
Ma per noi mamme resterà sempre il nostro cucciolo e quando vorrà ci troverà sempre pronte ad aspettarlo e ad accudirlo con lo stesso infinito amore.
Oggi che anch’io sono diventata mamma, capisco cosa significa stringere tra le braccia il proprio cucciolo e sentire che comunque vada, la vita non sarà più la stessa perché si inizia a vivere per qualcuno altro da sé.
Antonella Clerici
Fonte: Mondadori