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Ombre hair, balayage, shatush, ma cosa sono?

Ultimamente si sente sempre più parlare di ombre hair ma cos’è? E’ una tecnica di schiaritura dei capelli, si parte dalle radici, che solitamente restano del colore naturale, mentre le punte vengono schiarite, creando un colore sfumato e luminoso.
Con questo metodo gli appuntamenti dal parrucchiere diminuiranno, a meno che abbiate i capelli bianchi e allora dovrete andarci lo stesso per coprire quest’ultimi.
Se siete già avvezze alle tinte fai da te in casa, potete provare con
il kit L’Orèal wild ombrè. Le confezioni sono in vendita online al prezzo di 7/10 €, ma speriamo che arrivino anche nei supermercati e sono in tre differenti sfumature..Se volete provare a farvela da sole, ricordatevi che se avete i capelli corti l’effetto più chiaro può partire dalle guance, invece se avete i capelli lunghi, sarebbe meglio farlo partire dall’altezza della bocca.
Ecco in questo video spiegata la tecnica per l’applicazione, sembra facile, voi cosa ne pensate? Certo che quella del video ha degli occhi proprio strani, povera.

Christina Aguilera tartassata dalla stampa e dalla sua casa discografica dice: Sono una ragazza grassa, fatevene una ragione!

All’inizio della sua carriera, nel 1999, Christina Aguilera era una ragazza magra, anzi  magrissima. Si presentava fasciata in abiti super aderenti ed era un icona per le ragazzine, che la imitavano. Sono passati 13, nel frattempo Christina è diventata madre e il suo corpo è cambiato, si è arrotondato.
La stampa per questo motivo l’ha presa di mira, ma anche la sua stessa casa discografica, ma la cantante risponde a tono e risponde pubblicamente alle critiche che le sono state fatte.
In occasione della promozione del nuovo disco Lotus, la sua casa discografica le avrebbe chiesto di dimagrire, ma Christina ha sempre manifestato l’intenzione di non dimagrire.

In una sua intervista rilascia queste dichiarazioni: Sono una ragazza grassa, fatevene una ragione! Mentre promuovevo il mio album Stripped, nel 2002, mi sono stancata di essere una ragazza bianca e magra. Sono ecuadoriana, ma tutti continuavano a vedermi in un altro modo. Quando la mia etichetta mi ha rivista dopo il tour, avevo preso sette chili. Non è stata una cosa facile da digerire per loro. Hanno convocato una riunione d’emergenza per capire se ci sarebbero state ripercussioni. Mi dissero che non avrei venduto biglietti se fossi ingrassata, che questo avrebbe influito sulla vita di tante persone che lavoravano con me. Ero giovane, ho perso peso in fretta, in tempo per il tour di Back to Basics.
 
In quel periodo Christina, pensava che la casa discografica avesse ragione e fece questo sacrificio, era convinta che per avere successo bisognasse essere magra. Oggi invece è più consapevole delle sue doti, della sua bravura e non vuole scendere a patti.
Durante la promozione dell’album Lotus, in uscita il 16 novembre, dice:
A volte hanno bisogno che gli si ricordi che non gli appartengo. È il mio corpo, e non può mettere a rischio i guadagni di nessuno.
Finalmente qualcuno che si discosta dall’immagine che ci viene continuamente propinata dalla stampa, dall tv, dalle casa di moda. Finalmente qualcuno che non si lascia raggirare e punta tutto sulla sua personalità e sulla sua bravura. Essere sempre magrissima non è affatto facile, sei costantemente a dieta, sei sempre in palestra, sei sempre sotto pressione. Christina ora dice di stare meglio psicologicamente, può mangiare ciò che vuole, quando vuole. Come darle torto?

Anoressia e bulimia in aumento tra le donne, perchè?

In questi giorni a Milano c’è la settimana della moda e guardando le immagini delle modelle bisogna ammettere che sono davvero troppo magre. Ogni volta che c’è questo evento si parla del problema dell’anoressia e ogni volta durante le interviste le ragazze precisano che loro hanno un’alimentazione sana e fanno tanto sport. Sinceramente se avessero un’alimentazione così sana, non avrebbero quei visi così emaciati, quindi mi permetto di dubitare. Una ragazza che ha una taglia 42 può dire di mangiare in modo sano, una taglia 36-38, non può dirlo, mangierà di tutto, ma pochissimo di tutto.
Anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari sono un fenomeno in aumento in Italia, sono disturbi che interessano circa il 5/6% della popolazione femminile, ma il dato può anche arrivare al 10% se si includono quelle situazioni di disordine alimentare, che ancora non sono sfociate in una patologia.

Le cause che possono scatenare il disturbo alimentare sono traumi di varia natura, situazioni di stress, fallimenti sentimentali, oppure diete rigide che si fanno senza avere un parere medico. I mass media poi ci propongono continuamente dei modelli di bellezza, che per molte persone sono causa di frustrazione, in quanto sono modelli irraggiungibili. 
L’anoressia si manifesta inizialmente con una diminuzione dello stimolo ad alimentarsi, poi c’è proprio la mancanza di appetito, quindi l’anoressia vera, poi il rapido dimagramento e, nelle donne, l’assenza delle mestruazioni.
Le donne che soffrono di bulimia, a differenza di quelle che soffrono di anoressia, non conoscono il controllo ma la sconfitta, per compensare mangiano.
Nell’anoressia l’emozione dominante, è quella della vittoria, perchè riesce a dominare l’impulso del mangiare, nella bulimia si cede senza potersi difendere a saziare una fame che non è del corpo ma dell’anima, e quando la sensazione di sazietà giunge si è invasi da sensi di colpa devastanti che conducono al vomito indotto che lascia frastornate e doloranti.

Bisognerebbe dire basta a chi manda in passerella ragazze magrissime e a chi in generale promuove un’immagine di donna scheletrica.
Bisognerebbe essere in grado di capire che magrissima non è sinonimo di bellezza.
Bisognerebbe avere più stima di sè e non perdere tempo a rincorrere modelli di perfezione che poi tanto perfetti non sono.
Bisognerebbe che la smettessimo di crogiolarci nelle nostre inperfezioni, infondo proprio questo ci rende ciò che siamo, persone unicamente uniche!

1. Essere magri non significa essere belli.
2. Avere fame è un diritto, mangiare è un dovere!
3. Noi non siamo il nostro peso, la bilancia non misura il nostro valore come persone.
4. Usiamo lo specchio solo per ammirarci.
5. I disturbi alimentari vanno presi a morsi.
6. Una buona mamma non augura alla propria figlia un disturbo alimentare.
7. Nessuna figlia vorrebbe vedere la propria madre con un disturbo alimentare.
8. Bisogna essere magri ma sani.
9. Le persone magre e sane non contano le calorie.
10. Avere un disturbo alimentare significa essere schiavi di precisi pensieri e comportamenti, la vera forza è venirne fuori.



Tara Lynn, un’icona della moda, senza essere schelettrica

POTREI DIVENTARE MAGRA, CON GRANDI SACRIFICI, MA MI TRASFORMEREI IN UN ALTRA PERSONA. PREFERISCO RESTARE CHI SONO SENZA ANGOSCIARMI AD OGNI PASTO.

In questa frase si racchiude la semplice verità, se vuoi essere magra devi fare un sacco di sacrifici e di rinunce, sia a tavola, che durante la giornata, magari sgambettando, correndo, volteggiando e quant’altro.
Ammiro le persone che trovano un loro equilibrio, indifferenti al pensiero della massa, che ci vuole tutte scheletriche e rassodatissime.
Tara Lynn è una modella americana taglia 50. Tara è molto diversa delle modelle che vengono considerate curvy in Italia: ha forme sinuose e fianchi abbondanti.

Ognuno dovrebbe aspirare alla migliore versione possibile di sé, non inseguire un modello a cui è impossibile aderire.
Tara è più sana icona della moda, una donna sicura nelle sue forme audaci, che ha vissuto sulla sua pelle l’insoddisfazione adolescenziale per il proprio corpo, le prese in giro e le frustrazioni, ma con il tempo ha imparato ad amarsi e a valorizzarsi senza scendere a compromessi con la propria identità.

Se sei una taglia 50 o giù di lì, e vuoi copiare lo stile di Tara, ti consiglio di leggere questo Post che trovo molto completo e zeppo di buoni consigli, anche per chi ha qualche kg in meno!!!

Il mito degli USA nella moda

 
 
Gli Stati Uniti, non hanno concorrenti nella propria forza di attrazione. In noi Italiani vi è tanta «voglia d’ America». Basta guardarsi in giro e in ogni dove vedi bandiere americane. Se non vi piace dovrete conviverci: quasi tutti i principali brands, si sono lasciati concquistare dalla bandiera americana.
Ci sono le scarpe, di ogni forma e prezzo,  le borse, i foulards, le sciarpette, i costumi, i bikini, gli occhiali, gli orecchini, insomma su ogni accessorio o capo di abbigliamento vi hanno riportato la bandiera americana. 
Ma vi siete mai chieste perchè gli americani hanno scelto proprio quei colori e proprio quel disegno che a noi piace tanto? Ho fatto una piccola ricerca…
   

La bandiera americana presenta tre colori, ciascun colore ha un significato ben preciso:
il rosso simbolizza la forza e il valore;
il bianco, la purezza e l’innocenza;
il blu, la giustizia e la perseveranza.
Ha tredici fasce orizzontali, sette di colore rosso alternate a sei di colore bianco. Queste tredici fasce rappresentano le corrispondenti colonie americane originarie. Nella parte superiore sinistra, un rettangolo, con uno sfondo blu, riporta cinquanta stelle a cinque punte che rappresentano i cinquanta stati dell’Unione statunitense.

Noi ce ne andiamo in giro con magliette su cui vi è riportata un’immagine di una citta degli Stati Uniti con relativo nome, tipo Las Vegas, Los Angeles, New York, magari anche con la targa americana o addirittura una bella maglietta gialla con scritto TAXI…e ne andiamo fieri!!
Un pensiero mi sorge spontaneo..Ma gireremmo mai per le nostre strade con magliette con scritto Bergamo (una città a caso, la mia), oppure Firenze, o ancora Cagliari, tanto per citarne qualcuna? Io credo che non lo faremmo. E se ci fosse disegnata una nostra targa? Direi ancora no, son proprio bruttine… Forse l’unica è la scritta Taxi…forse!!!