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Vita da commessa: come curare un’otite…..metodi e rimedi

Da lunedì scorso ho un’otite che mi perseguita, tra il dolore e il fatto che son sorda da un orecchio, il sinistro, i clienti si accorgono che sono strana, infatti tendo a toccarmi continuamente l’orecchio dolorante e percepisco a stento ciò che mi dicono, quindi son piovuti consigli da ogni dove, rimedi della nonna, ma anche rimedi molto molto discutibili:

Sai cosa devi fare?? Metti dell’olio di canfora.
Io penso: Si perchè non della varechina o dell’alcool e poi mi do fuoco, così purifichiamo il tutto?

Sai cosa devi fare? Metti dell’olio EVO caldo.
Io penso: Si, poi mi faccio un’insalatina.

Sai cosa devi fare? Metti un bel sacchetto di sale grosso scaldato nel microonde.
Io penso: Poi ci aggiungo l’acqua e ci faccio la pasta.

Ma questo è niente in confronto al consiglio più fuori di testa che io abbia ma sentito con le mie povere orecchie…..

Sai cosa devi fare? Trova una donna che allatta e chiedele del latte materno e poi lo metti nell’orecchio.
Io penso e dico: MA TI PARE???? Ma cosa sta dicendo???
La signora si è offesa…..
Chissenefrega!!!

Voi avete consigli in merito??? Consigli degni di nota, non robe strampalate???

Sappiate che quando un’orecchio è così dolorante e spurga, non si può mettere nè gocce, nè altro, perchè c’è la probabilità della perforazione del timpano.

Oggi pomeriggio ho la visita dalla dottoressa, vediamo lei che dice.
Dopo 10 giorni di antibiotico 3 volte al dì, sono ancora conciata così!!!!
Ma dai, ho fatto la rima!!!

Piccoli mostri crescono

Sabato sera ho guardato per curiosità il programma “Il mondo di Honey Boo Boo” in onda su Real Time. Sono rimasta scioccata.
Alana è la nuova star della tv americana, è una bimba di 7 anni che fa concorsi di bellezza a raffica, è una reginetta di bellezza professionista!. In questo reality show una telecamera la segue nella sua quotidianità e anche mentre fa i concorsi.
Alana vive in una famiglia un po’ particolare, con seri problemi alimentari, soprattutto la madre, sono un po’ sboccati, poco attenti a non emettere suoni strani.

Tutta la famiglia sostiene Alana nei concorsi, la accompagnano, la incitano quando è sul palco, gioiscono in maniera esagerata se vince e la consolano se perde.
Ho visto una bimba snaturata nel suo essere, atteggiarsi in movenze non adatte alla sua età, con un autostima esagerata, il che non sarebbe male se avesse delle vere e proprie qualità.
Io credo che quella bimba sia vittima della madre, la quale si realizza attraverso le vittorie della figlia. Tant’è vero che in una trasmissione recentemente Alana dichiarò di odiare i fans e di non volere più apparire in Tv, ma la mamma minimizzò le sue parole sostenendo che scherzasse. E già, cosa non si fà per nutrire il proprio ego.
Alana ha una madre senza scrupoli, che usa la sua bimba per soddisfare se stessa, per sentirsi qualcuno. Alana riceve degli stimoli errati, viene indirizzata in una strada che forse la porterà lontano, o forse le causerà dei danni alla personalità non da poco.
La bambina in sè sarebbe anche simpatica se le fosse data la possibilità di vivere la sua infanzia, invece di sfruttare le sue “qualità!.
Il commento di Miociomao vedendo la bambina?
Mamma, guarda, cammina come un’adulta.
Persino Miciomao ha capito che della bimba Alana non ha più nulla, povera creatura.

Un nome, un destino?

Si crede che il nome di una persona possa condizionarne il destino, alcuni sostengono che condiziona anche la fisionomia. Voi ci credete?
I latini ne erano convinti, c’era un detto: “Nomen est omen”, ossia “il nome è il destino”. Ritenevano che nel proprio nome ci fosse scritto il proprio destino, o almeno il proprio mestiere.
Gli antichi ritenevano anche  che il suono del nome non fosse solo quello, ma anche l’anima di chi lo portava.
Molte ricerche di psicologia sociale hanno scoperto che il nome delle persone ci influenza molto ed è vero!!
Se avete conosciuto una persona antipaticissima, a quel nome assocerete sempre l’antipatia, è un riflesso inconscio. Queste associazioni, a volte irragionevoli, guidano le nostre scelte, creano anche pregiudizi oppure contrariamente aspettative. Già, se un nome vi evoca ricordi positivi, nel momento in cui conosciamo una persona che porta quel nome, ci aspettiamo che sia anch’essa una persona positiva e se non lo è ci restiamo male.
Effettivamente nel momento in cui ci apprestiamo a scegliere un nome per il nostro bambino, cerchiamo sempre il significato del nome, ne proviamo la musicalità ripetendolo in continuazione accompagnato dal cognome e difficilmente scegliamo un nome che ci ricorda una persona odiosa.
Non sempre però corrisponde al vero, il mio nome ad esempio significa “solitaria”, sono tutto fuorchè quello. Mi piace la compagnia, mi piace ascoltare e mi piace parlare con tutti, anche coi sassi, se mi rispondessero, come dice quel “sant’uomo” di mio marito.
Al contrario quando conosco persone che portano il nome di mio fratello, il cui significato è “protettore degli uomini” mi accorgo quanto siano simili i loro caratteri e quanto di vero ci sia in ciò che dicevano i latini.. Allora c’è o non c’è del vero?
Se volete leggere il mio post che partecipa al BlogTank di Donna Moderna Bambino riguardo la scelta del nome dei miei figli, andate QUI.

Diventa una blog thinker!

Non voglio più seguire un Blog, come faccio a cancellarmi? Ecco la spiegazione

Per me il venerdì è giorno di grande pulizie in casa, ma siccome oggi non posso farle perchè sono altrove, il tutto è rimandato a domani, oggi faccio le pulizie nel blog, dò una sistematina, sposto, giro, volto.
Mi sono accorta che ero iscritta ad un sacco di blog, inizialmente mi iscrivevo ovunque, ma non sono di mio effettivo interesse, oppure sono blog abbandonati da mesi ormai, quindi oggi ho deciso di cancellarmi.
Come si fa a cancellarsi? Bella domanda. Cerco in rete, ma non trovo delle spiegazioni molto chiare e quindi un po’ seguendo quelle e un po’ andando per tentavi ci sono riuscita. Ora vi spiego tutto.
Se ti sei iscritto a un sito utilizzando Google Friend Connect, devi:

  • come cancellare blog  che seguo Bloggerandare nella pagina “I miei blog”
  • alla tua destra c’è un’icona a forma di ingranaggio, accanto c’è scritto “Visualizza in Google River”, cliccaci sopra,
  • ti si aprirà una schermata “Gestisci i Blog che seguo”, da lì puoi modificare le impostazioni
  • fai clic sul link “Impostazioni” accanto al blog che desideri modificare
  • verrà visualizzata una pagina popup con il tuo profilo e le impostazioni per quel blog specifico e potrai quindi scegliere di non seguire più il blog, oppure specificare se seguire il blog anonimamente o pubblicamente.
Ecco fatto, tutto risolto. Capito tutto???
Ah, mi raccomando, non usate queste spiegazioni per cancellarvi dal mio blog, non vale!!!

Acne, Orticaria colinergica….ho la soluzione!!

Una persona che conosco dall’anno scorso ha presentato un serio problema. Quest’anno è notevolmente peggiorato. Ad ogni sudata che fa si riempie di pomfi rossi pruriginosi. Una giornata in piscina si è trasformata in un incubo a causa del manifestarsi, per tutto, il giorno di questa orticaria fastidiosissima.
Per cercare di risolvere il problema ha iniziato a cercare nel web e ha capito che probabilmente si trattava di orticaria colinergica.

L’orticaria colinergica è molto frequente. 
Compare a causa dall’aumento della temperatura corporea e alla conseguente sudorazione. Può avvenire in corso di esercizi fisici, di bagni o docce calde o saune, e per forti stress emozionali, meno frequentemente dopo ingestione di cibi piccanti o speziati, o di bevande alcoliche.

Ogni individuo tuttavia evidenzia una propria sensibilità ai vari stimoli scatenanti, comunque la gravità delle manifestazioni cliniche è correlata strettamente all’aumento della temperatura corporea e l’intensità della sudorazione.
La maggior parte dei pazienti migliora durante i mesi estivi e di regola le lesioni non si presentano durante il sonno.
L’orticaria colinergica si manifesta con piccole (1-5 mm, spesso come una capocchia di spillo) singole  papule, definite per questo motivo pomfi papuloidi, sono molto pruriginose. L’eruzione cutanea può durare da 30 minuti a 3 ore.
I pomfi sono localizzati per lo più nella metà superiore del tronco e agli arti, l
e superfici palmari, le piante dei piedi e le ascelle sono solitamente risparmiati. Il volto, se interessato (raramente)  evidenzia un eritema accompagnato da un edema più o meno intenso.
Fortunatamente ha letto che un ragazzo affetto dallo stesso problema aveva trovato una soluzione prendendo un’integratore chiamato Bioatopil. L’abbiamo ordinato subito in farmacia, costa € 13 e sono 30 capsule, se ne prende una al giorno.
Da quando ha iniziato a prenderlo abbiamo notato un notevole miglioramento della pelle del viso e della schiena, a quell’età si sa che si hanno brufoli e punti neri. Ritornando in piscina dopo 15 giorni abbiamo rilevato che il problema si è notevolmente ridimensionato. Continuare la cura per tre mesi, questo è il consiglio che danno, in seguito, 1 cps. dopo i pasti principali per 15 giorni ogni mese, ci costerà un po’, ma siamo certi che farà bene!!! Una cosa non da poco poi è che non ha effetti collaterali, non si accumula nell’organismo, non ha interazioni con alcun farmaco ne’ controindicazioni

BIOATOPIL è un integratore biologico a base di Calendula Officinalis, Rhodiola Rosea, Nicotinamide, Riboflavina, in grado di contrastare alcuni meccanismi biochimici che sono alla base di malattie reattive come il Prurito e le Allergie ( riniti allergiche, asma, orticaria, prurito in dialisi, prurito diffuso sine materia), legati alla produzione e dismissione incontrollata di mediatori biochimici tissutali dai mastociti.  Ma è in grado  anche  di contrastare l’acne volgare e l’acne rosacea.

Se avete di questi problemi io vi consiglio di provarlo. I dottori non fanno altro che riempirti di antistaminici e cortisone. E’ vero che ci sono dei casi che lo richiedono, ma prima perchè non provare con qualcosa di alternativo??

E quest’inverno tutti a fare lo Zumba Fitness

Se hai deciso di rimetterti in forma, la tua parola d’ordine sarà Zumba Fitness,top ten delle tendenze di fitness per il prossimo inverno!

La Zumba è stata creata dal ballerino coreografo Beto Perez a Miami. Oggi è diffusa in 125 paesi al mondo e conta 12 milioni di praticanti.

Lo Zumba Fitness, moda del momento di tutte le palestre , è una disciplina che permette di consumare in solo un’ora dalle 400 alle 600 calorie.
La musica utilizzata per questa disciplina è quella latino-americana, cumbia, salsa, merengue, mambo, flamenco, chachacha e reggaeton sono alcune delle colonne sonore che accompagnano i movimenti, mixata con i movimenti tradizionali dell’aerobica. Ognuno è libero di esprimersi come vuole, l’obiettivo è coinvolgere corpo e mente in un tutto unico, danzando.
Esiste lo Zumba Toning, per tonificare il fisico, lo Zumba Tonic, per i bambini, l’Aqua Zumba, in acqua, lo Zumba Gold, per gli over 60, e lo Zumba Sentao, per chi lavora troppo e si allena alla scrivania dell’ufficio.
Sono molteplici i benefici, oltre al divertimento, ed è considerata come una vera e propria disciplina da svolgere sia in palestrache a casa, oltre a farci dimagrire in tempi davvero brevi, scolpisce gambe e glutei, rinforza le braccia, appiattisce l’addome, può prevenire l’osteoporosi aiutando ad aumentare la densità ossea, migliora la postura, migliora la padronanza che possediamo del nostro corpo, accelera il metabolismo. Oltre a fare bene al fisico è sicuramente anche uno sfogo mentale: divertendosi ballando si dimenticano problemi e pensieri e ci si lascia andare, sfogando le energie negative.
 
Mia cognata ieri ha frequentato un corso intensivo per diventare insegnante di Zumba Fitness, 10 ore di full immersion nel mondo della Zumba. Non ho ancora sentito com’è andata la giornata, ma credo sia un po’ a pezzi (hihihihihi). Io le auguro che questo suo progetto possa avere un futuro, se lo merita tutto.

Martine Wright,…

Martine Wright, è un’ex dirigente di marketing e il 7 luglio del 2005 è sopravvissuta agli attentati alla metropolitana di Londra, in cui morirono 52 persone, nell’attacco di quattro kamikaze ispirati da Osama Bin Laden.

La sera precedente all’attentato Martine era rientrata tardi per festeggiare il fatto che Londra era stata scelta come sede delle Olimpiadi 2012. La mattina dopo si alzò un po’ più tardi, salì sul treno della Circle Line quando le porte si stavano per chiudere. E ‘stato lì che il suo futuro si è scontrato con le intenzioni omicide di Shehzad Tanweer, uno dei quattro attentatori suicidi che hanno colpito quel giorno, tutto iniziò con un lampo bianco accecante che inghiottì il treno e la lasciò straziata tra le macerie. Quel giorno perse entrambe le gambe al di sopra del ginocchio, dovette subire diverse operazioni e prima di poter riprendere a camminare con l’aiuto delle protesi, dovette passare un periodo molto faticoso e doloroso. Una grande determinazione l’ha spinta a voler intarprendere uno sport, la pallavolo, sposarsi e avere anche un figlio, che oggi ha tre anni.
Ma non le è bastato. Le mancava la competitività che provava al lavoro, e così si è buttata nella pallavolo paralimpica.
In questi giorni si stanno disputando le Paralimpiadi e Martine è lì con la sua squadra a dare il meglio di sè.

Il mio commento alla notizia:
La tragedia non l’ha spezzata, l’ha rafforzata. Ammiro le persone che riescono a ribaltare la loro vita, pur essendo state colpite da qualcosa di più grande di loro. Martine ha uno spirito da guerriera, ha affrontato con determinazione una situazione in cui molti si sarebbero crogiolati, forse anch’io. Grazie dell’esempio Martine, grazie davvero!
 
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Talidomide per le donne incinte era nocivo, l’azienda chiede scusa dopo 50 anni

Sono passati tanti anni e solamente ora l’azienda farmaceutica tedesca che creava il Talidomide ha chiesto ufficialmente scusa a tutte le vittime. I l farmaco venne venduto tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 alle donne incinte per calmare il malessere e la nausea mattutina causate dalla gravidanza. Fu un dramma di portata mondiale: il farmaco fu commercializzato in quasi 50 Paesi prima di essere ritirato dal mercato nel 1961.
Hanno presentato le loro scuse alle vittime durante la cerimonia di inaugurazione di un monumento per le vittime del farmaco a Stolberg (Germania). “Chiediamo perdono per il fatto che, in quasi 50 anni, non abbiamo trovato un modo per parlarvi, da essere umano a essere umano”, ha detto Stock. “Chiediamo che si consideri il nostro lungo silenzio un segnale dello shock per quello che vi accadde”.
Negli anni ’70, la compagnia pagò diversi risarcimenti per le gravissime deformazioni con cui nacquero bambini tra il 1957 e il 1961, ma non si pronunciò mai sulla tragedia.

 
 La vicenda Talidomide – sottolinea l’esperto – è dipesa dal fatto che in quegli anni non si facevano studi scientifici sulla riproduzione. I farmaci  venivano approvati senza che fossero condotti esperimenti in grado di far emergere il rischio di trasmetteremalformazioni attraverso le generazioni.

Il mio commento alla notizia:
Ho visto nel web diverse foto con questi bimbi affetti dalla focomelia e sinceramente ci vogliono altro che scuse quando si causa una tragedia simile. Per poter garantire una vita degna di essere chiamata tale, servono molte cure e quindi anche disponibilità finanziaria. Forse si son presi del tempo prima di chieder scusa per farsì che molti di coloro che son nati…morissero e  dover così risarcire meno persone possibili. Ho letto che in Italia le vittime ancora in vita del farmaco sono circa 300. In tutto i bambini nati affetti da focomelia saranno stati circa 6-700 in Italia, ma molti sono morti proprio a causa del Talidomide.

 
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Il mio primo paio di scarpe col tacco erano in vernice rossa…

Il mio primo paio di scarpe col tacco mi fu comprato da mia mamma quando avevo circa 12 o 13 anni. Ero così orgogliosa, mi sentivo grande. Erano in vernice rossa, certo che ero una che osava!!!
La prima volta che le misi, andai a catechismo. Quando le mie compagne mi videro sgranaro gli occhi, chissà cosa dissero alle loro mamme quando tornaro a casa, penso nulla di buono. I miei compagni ridacchiavano tra di loro..ma io me ne fregavo altamente. Ma lo sguardo della suora, si chiamava Ippolita, (scegliere un nome più bello no eh, un nome un castigo, funziona così lì dentro), il suo sguardo mi imbarazzò per po’. Cosa pensava nella sua testa limitata? Che fossi una ragazzina già persa? Che fossi sulla cattiva strada? Che andassi a battere? Che fossi una sfacciata? Beh, un po’ lo ero!!!
In ogni caso il suo giudizio mi sfiorò appena, ero una orgogliosa io, sfrontata, che camminavo a testa alta e se c’era da affrontar qualcuno, non mi tiravo mai indietro. Non vedevo l’ora che arrivassero il sabato e la domenica per sfoggiare le mie scarpe in vernice rossa, anni fà c’erano le scarpe della festa e quelle della settimana, non come adesso!

La fissa per le scarpe rosse mi è rimasta, anche adesso ho un bel paio di ciabatte con la zeppa in vernice rossa, più belle di quelle in foto, con tanto di borsa abbinata. Io sono una che ogni scarpa, deve avere la sua borsa. Ho anche un paio di ballerine con la punta in vernice rossa.
Dicono che chi indossa scarpe in vernice rossa ha una spiccata sensualità, mah, non so, sono vanitosa, mi piace piacere, ma sensuale…dovrei chiedere a mio marito!!!

Comunque le scarpe in vernice rossa mi fanno pensare tanto a Dorothy, quella del Mago di Oz. Quelle si che all’epoca erano belle scarpine, preziose anche, perchè se non ricordo male si diceva fossero tempestate di  rubini, ma invece erano arricchite da pailletes molto brillanti che davano quell’impressione. Le scarpe di Dorothy costituiscono il cuore di tutta la storia e nel corso degli anni sono diventate un simbolo di forza e coraggio tutto al femminile.

Una curiosità che ho trovato in rete…Leonardo di Caprio ha acquistato un paio delle 4 scarpine usate per girare il film, per donarle all’ Academy of Motion Picture Arts & Sciences Museum, credo per la modica cifra di 3 milioni di $, lascio fare a voi il cambio in €.

Se dovessi comprarmi un paio di scarpe in vernice rossa oggi, le comprerei uguali uguali a quelle nella foto. La moda quest’inverno ci vuole tutte piene di borchie. Sono anche un’ottima arma di difesa…diciamocelo!
 
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Olimpiadi, come si allenano i cinesi per diventare futuri campioni olimpici…da paura!

Matt Blaken, un giornalista, si è recato nel Nanning Gymnasium, una delle palestre più importanti della Cina, dove bambini di ogni parte del paese vengono allenati, con metodi inconcepibili per noi occidentali, a diventare dei futuri campioni, ha firmato poi un reportage del quotidiano britannico “Daily Mail”.
Ma mentre le tecniche di formazione sembrano estrema agli occhi occidentali, forniscono una spiegazione del perché gli atleti cinesi a Londra 2012 sembrano così facilmente in grado di nuotare, tuffarsi, sollevare e dirigersi verso la vittoria in ogni campo.
I cinesi iniziano ad allenarsi ad un’età incredibilmente precoce, ad un’ età non superiore a cinque fanno faticose sessioni di allenamento fisico. Sono bambini provenienti da famiglie molto povere che puntano tutto sui loro figli per farli diventare campioni olimpici e portare così a casa tanti soldi. Passano la maggior parte del loro tempo in palestra, i maestri sono duri,severi e danno punizioni corporali anche per un semplice errore
Nessun atleta europeo sarebbe in grado di sopportare gli allenamenti durissimi a cui vengono sottoposti gli atleti cinesi fin da piccoli. Vengono plasmati a misura del volere degli insegnanti, piegati fino a quando non diventano elastici e in grado di fare le sequenze atletiche senza sbavature di alcun genereNel caso in cui si dimenticassero perché sono lì, un grande cartello sul muro glielo ricorda… ‘GOLD’ che sta per ORO olimpico.La loro missione nella vita è quello di battere gli americani e raggiungere il più alto gradino del podio.Il lato oscuro dello sport: gli allenamenti shock dei bambini cinesi “predestinati” a diventare campioni
 

Il lato oscuro dello sport. La sofferenza più estrema dietro un oro olimpico.