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Parenti, amici, conoscenti

Quando veniamo al mondo i primi ad accoglierci sono i nostri genitori e poi c’è un via vai di parenti e amici dei nostri genitori.
Man mano che la vita prosegue siamo sempre alla ricerca di nuove amicizie, ci attorniamo di persone con cui condividiamo la scuola, eventi sportivi, le uscite dei fine settimana, le bevute in allegria, i quattro salti in discoteca. Crediamo nell’amicizia e il fatto di conoscerli li rendi già amici, senza tanti ma, senza tanti perché.
La vita va avanti, succedono cose, si fanno scelte diverse, le strade si separano, arrivano i trasferimenti, gli amici diminuiscono.

Arrivano le prime vere difficoltà, i primi problemi seri e i cosiddetti amici spariscono, pochi hanno il coraggio di starti vicino quando non si riesce a dire nulla o a fare nulla, preferiscono defilarsela.
Difficoltà, incomprensioni, battibecchi, parole forti volate in momenti sbagliati fanno allontanare anche i parenti, in quale famiglia non capita?.
Ti guardi intorno e ti senti solo.
Ti domandi che fine abbiano fatto tutti.
Tutte quelle persone con cui pensavi e speravi di condividere la vita si sono defilate, le hai perse per strada e alcune anche in malo modo troncando ogni rapporto dopo che son volate parole troppo dure da digerire.
Ti senti smarrito, stranito, abbattuto.
Ti guardi poi intorno e ti accorgi che non sei solo, magari hai due o tre persone che ci sono sempre state, magari non hanno parlato molto, a volte troppo, magari ti hanno ascoltato molto, a volte poco, ma loro ci sono sempre state.
Ecco, se ti sta succedendo questo pensa….pensa che siamo attorniati da molti conoscenti, molti di questi non sono così importanti, sono persone deleterie, fastidiose e invidiose.
Liberatene.
Queste persone rendono la tua vita ancora più difficile, ti stanno facendo soffrire.
Liberatene.
La vita è troppo breve per passarla a piangersi addosso per colpa di queste persone che non apportano nulla di buono nella tua vita.
Liberatene.
Capita di sbagliare, di aver creduto che fossero indispensabili, che fossero importanti, capita.
Liberatene.
Liberatene e capirai che potrai essere più felice.
Se una persona pensa di te male, se una persona non ti stima e non ti rispetta, liberatene.
All’inizio soffrirai, piangerai, penserai di aver sbagliato, ma il tempo ti darà le sue risposte e non saranno negative.

Per farsi un vero amico occorre, a volte, una vita intera. 
Bisogna aver sofferto e gioito assieme, litigato e condiviso i segni del destino.
Romano Battaglia

La distanza è un dato soggettivo o relativo?

Premetto che nel paese dove ho abitato fino al giorno del mio matrimonio, ci abitano tutti i parenti da parte di mia mamma, molti zii e moltissimi cugini, circa una trentina, che a loro volta si son sposati, han messo su famiglia e sono rimasti ad abitare quasi tutti nei dintorni, quella che abita più lontano sono io.

Abitare lontano significa 30 km, ma non lineari, 15 inerpicati su per le montagne, ma son belle strade, non con dirupi o roba del genere, ci si passa in due macchine, per intenderci.
Detto questo, qualche giorno fa incontro mia cugina al paese dei miei genitori, è contenta di vedermi, ma subito mi rimprovera perchè non vado mai a trovarla.
Io ribadisco che nemmeno lei mi viene a trovare e sapete cosa mi ha risposto??? …
“Ma tu abiti lontano!!!”.
Io rispondo: “No, scusa, la stessa strada che fai tu x venire da me, la faccio io x venire da te, sono gli stessi km, non è che aumentano…”.
Lei: “Si, ma sei tu che te ne sei andata, sta a te tornare x venirci a trovare!”.
Ma che pensiero contorto è???
Io quando torno al mio paese vado a trovare mio papà, una mia zia a cui sono molto legata e una cugina che è come se fosse mia sorella, non è che posso girare tutto il parentado vario e poi, son sincera,  non mi interessa nemmeno.
Da quando abito lì, in culo ai lupi, nessuno è mai venuto a trovarmi. Va bene così, io non obbligo nessuno, è ovvio che non c’è un interesse reciproco, ma almeno non rompermi i maroni se io non vengo a trovarti, che poi non interessa nemmeno a te, è chiaro, è lampante.
Sbaglio???
A voi è capitato??
Se fossi andata dall’altra parte del mondo potrei capirli, ma non a 30 km!!
Ma per certe persone 30 km rappresentano 30.000, secondo me però quando la relazione che si ha con questa persona non è molto stretta.
Ora mi chiedo, e rivolgo la domanda alle tante amiche expat che seguo, ma non per questo mi voglio paragonare a loro, sia chiaro, è una curiosità:
I vostri parenti vi fanno sentire in colpa perchè siete dall’altra parte del mondo?
Aspettano sempre che siate voi ad andarli a trovare o vengono anche loro?
Vi rinfacciano il fatto che avete messo tra loro e voi mille miglia di distanza?
Ditemi che hanno una mente più aperta dei miei parenti.
Chissà se un giorno dovessi andarmene più lontano, mi darebbero per dispersa o farebbero come se fossi morta…chissà…
Secondo voi…qual’è…