Archivi tag: Riflessioni

Pensieri bambineschi

Miciomao ogni settimana se ne esce con frasi che mi lasciano un po’ perplessa, mi fannbambino che pensao pensare, mi fanno ridere e sorridere.

Un po’ di tempo fa, forse prima dell’estate, mi disse una cosa, così di punto in bianco. Io ero sul divano e stavo leggendo, lui era seduto sulla panca e stava disegnando, all’improvviso se ne esce con questo pensierino. Me la sono subito appuntato, per non dimenticarlo e oggi voglio condividerlo con voi: Continua a leggere

Annunci

Una valigia pesante

La prima volte che mi son preparata la valigia da sola, ero una ragazzina, prima ci pensava sempre mamma. Avevo 14 anni, io e mamma dovevamo partire per la Calabria con un’amica/collega  di mamma e la sua famiglia, due ragazzine di 12 e 13 anni, un bimbo di 8 anni e il marito. ragazza con la valigia

Siamo partite per una vacanza di 15 giorni,  mi ero portata una valigia tutta per me. Era una valigia abbastanza capiente e avendola riempita in modo esagerato, era pesantissima e al tempo non avevano le rotelle. Continua a leggere

Ognuno porta la sua croce

Qualcuno di molto importante ha lasciato scritto per tutti quelli che sarebbero arrivati dopo di Lui una frase confortante e la certezza che Dio non affida una croce troppo pesante a chi non è in grado di portarla.
Potremmo disquisire per giorni, essere o no d’accordo, ma l’esperienza mi dice che non è proprio così.
Le croci ti piegano, le croci ti spezzano, le croci ti possono anche sotterrare.

Ammiro chi ne esce fortificato dai periodi bui, ammiro che si colma di consapevolezza e di nuova energia.
Io sto cercando di uscirne con tutte le mie forze e forse (il forse è d’obbligo), nonostante le silurate da destra e manca che continuano ad arrivare, ce la posso fare, da sola o con l’aiuto di Qualcuno, ma sento che ce la posso fare.
Settimana scorsa sistemando una scatola ho trovato sperduta in un angolino la croce che portava al petto sempre mia mamma, anche quando è mancata, l’avevo cercata a lungo, ma inutilmente L’ho indossata, nonostante da almeno 10 anni io non uso portare alcunché addosso, se non semplice bigiotteria giusto per qualche ora.
Io ora porto la mia croce e mi sento più forte.
Pensatela come volete, sarà utopia, ma voglio crederci se ciò mi può essere d’aiuto.

15 suggerimenti per essere felice

Vi siete mai accostate, anche solo per curiosità alle filosofie Zen? Questi consigli sono propri delle filosofie di vita ZEN e dicono che se riuscissimo a metterli in pratica viremmo più sereni e più felici.

Secondo me è pressoché impossibile, per voi invece?

Eccovi i 15 suggerimenti (letti in giro nella rete, per dirla tutta in un post di una persona a me cara), a fianco le mie riflessioni:
1 “Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione” Ho ragione poche volte, permetti che mi batto perché sia riconosciuta quell’unica volta?
2 “Lascia andare il bisogno di avere tutto sotto controllo” E chi ci riesce? Il mondo va per conto suo e faccio fatica a restare al passo.
3 “Lascia andare il bisogno di trovare un colpevole” Se un colpevole c’è deve saperlo, altrimenti sarei circondata da colpevoli convinti d’essere innocenti.


 4 “Lascia andare quelle controproducenti chiacchiere mentali” Facile a dirsi, come faccio a spegnere il cervello?
 
5 “Lascia andare le tue credenze limitanti” Se lascio andare al poco in cui credo, che mi resta?
6 “Smettila di lamentarti” E come mi sfogo?
7 “Lascia andare il lusso di criticare” Non è un lusso è una cattiva abitudine e mi ci dedico gran poco
8 “Lascia andare il bisogno di impressionare gli altri” E chi ci riesce? Di solito sono io che mi impressiono e non di me stessa.
9 “Lascia andare la tua resistenza al cambiamento” E’ vero, i cambiamenti mi fanno paura, anche se a volte ci vorrebbero e li desidero.
10 “Lascia andare le etichette” Questa non l’ho capita, chi etichetta chi?
11 “Abbandona le tue paure” Le mie paure hanno paura di abbandonarmi.
12 “Lascia andare le scuse” Scusa?
13 “Lascia andare il passato” Se sono quella che sono e per colpa, o grazie al mio passato, non ci resto ancorata, ma perchè lasciarlo?

14 “Lascia andare l’attaccamento” A cosa? Alle cose? Ne ho poche a cui sono attaccata. Alle persone? Ne ho poche a cui sono attaccata, se lascio anche loro….

15 “Smettila di vivere una vita all’altezza delle aspettative degli altri” E chi ci riesce? Le aspettative degli altri nei miei confronti sono sempre troppo alte, ma questo lo credo io, se loro ce le hanno probabilmente sanno che io ce la posso fare, o no?

E voi cosa rispondereste? Provateci

Ma se di una cosa non ne parli, sembra meno vera?

Nella nostra famiglia sta avvenendo uno stravolgimento. Sia che vada bene o che vada male, tutto non sarà mai più come prima.
Io delle cose vedo sempre prima i lati negativi, che sono i più difficili da superare, quelli positivi vengon da sè e si accettano con felicità. Questa volta non me la sento nemmeno di affrontare le cose. Sono troppo delicate, troppo grosse, troppo tutto.

Intorno a me si continua a parlare, ma io vorrei solo far silenzio, rintanarmi in un cantuccio e aspettare che tutto passi. Che poi non passa un bel niente, non è che posso girarmi e sparisce, e no, il tutto mi aspetta al varco, ma non voglio pensarci. Non me la sento, devo ancora ben metabolizzare, devo assorbirlo, devo, devo, devo…
Perchè nella vita si è sempre chiamati al dovere? Perchè? Più si prosegue con gli anni e più diventa difficile. Perchè?
Quando si è giovani tutto sembra più semplice, ti senti in grado di affrontare ogni cosa, ma più la vita va avanti più le energie si esauriscono.
Voglio mettermi in stand-by….posso?
No!

Se nasci femmina in certe parti del mondo, è una sfortuna

In certe parti del mondo, se sanno che sei femmina, non vieni nemmeno al mondo, praticano l’aborto selettivo, questo avviene soprattutto in Cina e in India, ma se nasci non è detto che diventi grande, il 75% delle femmine muore, per malnutrizione, per violenze subite, per abbandono, per maltrattamenti, per aborti ripetuti, per molteplici cause, tra le quali, anche infezioni dovute alla  mutilazione genitale, come succede in Africa.
In India nell’arco di tre generazioni sono state uccise 50 milioni di donne.
Muoiono 100 femmine ogni 56 maschi,  questo crea un enorme squilibrio a livello demografico, troppi uomini rispetto al numero delle donne, nei paesi occidentali è il contrario!

Le bambine vengono annegate, avvelenate, seppellite vive, vengono obbligate a mangiare sale fino a morire, le si fa ammalare e non le si cura, così sono condannate a morte certa.
Ogni 5 minuti in India muore una donna a causa dell’aborto, o per una gravidanza, o per parto.
Le donne non hanno diritti, sono considerate un fardello, un costo, a causa della dote matrimoniale che viene pretesa dalle famiglie dei mariti.
Tutto ciò è allucinante, inverosimile ma vero, se poi si pensa che l’India è stato tra i primi paesi al mondo ad avere un leader donna, Indira Ghandi nel 1966 e che ha una donna, Sonia Ghandi, a capo del primo partito del paese, fa ancora più impressione.