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Colpa delle stelle * John Green * Rizzoli

Quando ho scelto questo libro in biblioteca, ho letto la prefazione, sapevo che parlava di malattia, ma nel momento in cui ho iniziato a leggerlo ho trattenuto il fiato, dalla prima pagina all’ultima e ho anche pianto.

E’ un libro commovente, ma spaventosamente vero. Offre uno spaccato di vita in un mondo che ho visto, che ho vissuto e da cui ne sono uscita quasi indenne, almeno credo, almeno spero.
Hazel è una ragazzina di 16 anni a cui hanno trovato un cancro alla tiroide, per chi mi conosce sa che è lo stesso carcinoma che ho avuto io, ma la sua metastasi si è diramata nei polmoni, creando molti problemi respiratori e un cambiamento nella sua vita di ragazzina. I genitori obbligano Hazel a frequentare un gruppo di supporto, frequentato da ragazzini tutti colpiti da una qualche forma tumorale, qualcuno ogni tanto si ferma per strada, qui Hazel conosce Augustus, sarà l’inizio di una nuova amicizia, di nuove esperienze, di nuove lotte.
Leggetelo, Hazel e Augustus vi entreranno nel cuore.

Colpa delle stelle

Con questo libro partecipo al “Venerdì del libro” di Homemademamma.

Ritrae la morte in modo sincero. E’ così che si muore, nel mezzo della vita, nel mezzo di una frase.
In altalena non conta quante volte ci si spinge, non conta quanto in alto si sale, non si potrà mai fare tutto il giro.
Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato, ma in realtà è la città della libertà. E nella libertà la maggior parte della gente vede il peccato.
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Horse Boy * Rupert Isaacson * Rizzoli

Rupert e Kristin sono due viaggiatori, due anime libere, due persone nate per incontrarsi per amarsi, per mettere al mondo Rowan, un bimbo speciale, un bimbo autistico.

Rupert e Kristin capiscono che il loro bimbo ha “qualcosa” intorno ai tre anni, Rowan non parla, o meglio non comunica con loro, non gioca con gli altri bambini, si isola sempre più, ha problemi di incontinenza fisica e psicologica, ha crisi nervose accompagnate da strilli, urla e movementi inconsulti.
Un giorno, durante una passeggiata Rupert e Rowan incontrano la cavalla Betsy, di proprietà del vicino di casa, la cavalla si avvicina a Rowan con sottomissione, con amore, con tenerezza, Rupert capisce che Rowan ha il dono, è un sussurratore di cavalli. Inizia così a portare tutti i giorni Rowan a cavallo e quelle ore diventano l’unico momento in cui Rowan sta bene, ride, è sereno.
Nel 2007 Rupert e Kristin decidono di intraprendere un viaggio dal Texas fino in Mongolia per cercare di curare l’autismo di Rowan attraverso il contatto con i cavalli e gli sciamani.
Sarà un viaggio straordinario, pieno di sorprese, di inconvenienti, ma anche di importanti miglioramenti nel bambino.
Rupert ha scritto questo libro per testimoniare la loro esperienza singolare e hanno fatto anche delle riprese, grazie a degli amici che li hanno accompagnati, ne è uscito un bellissimo documentario.
Al ritorno da questo viaggio, Rupert ha fondato un’associazione, la “Horseboy Foundation” che si dedica alla cura dei bambini con problemi neurologici, attraverso l’ippoterapia.
E’ un libro bellissimo, che ho letto tutto d’un fiato…famiglia permettendo!!!!
La cosa peggiore che lei possa fare, è non fare niente.
E’ necessario coltivare la gentilezza e il perdono nei propri confronti oltre che verso gli altri: un’impresa non facile, specialmente nei momenti di sofferenza o fallimento.

Il terrazzino dei gerani timidi Anna Marchesini Rizzoli

Questo è il primo romanzo di Anna Marchesini, autrice teatrale e attrice di successo.
E’ la storia di una bambina solitaria, che ha una madre, un padre e un fratello tranquillissimi, noiosi direi, incapaci di rispondere alle domande e ai vuoti della bambina, sono genitori incapaci di colmare i suoi vuoti e rispondere alle sue domande. Ha come amici i gerani del suo terrazzino, a loro racconta tutto.

In questo libro si narra la vita nei mesi che precedono il giorno della prima comunione, il ritiro in Chiesa, le prove del vestito dalla sarta che è anche la vicina di casa, la domenica pomeriggio in oratorio, le visite di cortesia agli ammalati e alle sorelle di Don Luigi.

Vi è un fatto molto curioso che capita alla bambina, il primo giorno di scuola si presenta, ma non compare in nessun registro, nessuno la chiama. Si sente esclusa, abbandonata e inizia a piangere, ma fortunatamente viene salvata da una maestra che apre la porta di un’aula qualunque, scrive il suo nome sul registro di classe. Con questo gesto le insegna la gioia dell’essere salvati da qualcuno.

Questo libro è molto triste. E’ scritto anche in modo strano, senza punteggiatura, frasi lunghissime con vocaboli molto ricercati, forse troppo. La storia di per sè regge, ma ho avuto delle difficoltà nel continuare a leggerlo, soprattutto per la mancanza di punteggiatura, mi dava un po’ fastidio.

Una cappa opprimente di tristezza si era distesa sopra la mia vita; una tristezza che mi avrebbe protetto con endemico andamento da qualunque assedio della felicità.
Da bambini si vivono solo prime volte, sono tutte prime volte quelle in cui si accende la storia e l’esperienza delle cose.
Tutto esiste anche se non si vede.
Le illusioni hanno il destino segnato, non sono reali e non lo diventano mai….ma come sarebbe il mondo se non ci fossero le illusioni?