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Quando muore un cagnolino

Sapevo che prima o poi sarebbe successo, sapevo che prima o poi sarebbe mancato, ma non ero pronta lo stesso a lasciarlo andare. Lui era ammalato da tempo, ce ne siamo accorti nel Maggio 2013, ma con la dovuta terapia e una dieta adeguata è riuscito a vivere bene e in salute fino a qualche giorno fa.
In Fb ho scritto queste parole dedicate al mio bimbo di pelo:
La casa senza te è più silenziosa.
Mi manca il ticchettio delle tue unghiette sul pavimento. 
Mi manca lo scampanellio del tuo collare.
Mi manca il tuo respiro pesante.
Mi manca la tua presenza costante e il tuo seguirmi ad ogni passo. 
M mancano i tuoi occhioni dolci che sembravano parlarmi.
Mi manca il tuo pelo morbido da accarezzare.
Mi mancherai quando rientrero’ la sera dal lavoro tu mi venivi incontro allegro e scodinzolante.
Mi mancherai la mattina, mi davi tu il primo saluto della giornata.
Mi mancherai quando starò male, tu capivi sempre quando ero giù e mi stavi più vicino del solito, arrivando a dormire accanto al mio letto e guai a chi ti spostava.
Sei stato un grande amico, non parlavi ma non serviva, mi volevi bene e si capiva.
Ho perso tanto oggi, ho perso la felicità che mi davi nell’ averti accanto.
Son felice che sei entrato così nella mia vita, io che ero terrorizzata dai cani, son felice di averti accolto, di averti voluto un mondo di bene.
Ma oggi sono straziata dalla tua assenza.


Nel web invece tempo fa avevo trovato questo scritto e trovo che esprima perfettamente il mio stato d’animo:

Quando se ne va un cane, se ne vanno lembi della nostra pelle e restano peli attaccati ai maglioni.
E l’impronta della testa e del muso nel concavo della nostra mano si leggerà al mattino e alla sera, la voce dell’abbaio e la coda frenetica rimbomberanno nel vuoto del nostro rientro incredibilmente silenzioso, senza ticchettio delle unghie sul pavimento né ululati di gioia.
E tutto tornerà in mente, i prati verdi dei parchi, le impronte sulla neve, le zampe sott’acqua che ci nuotano accanto. I bastoni lanciati, la sabbia nelle orecchie e nel naso, la conca sui cuscini del divano.
Quando se ne va un cane, la ciotola rimane lì, e il guinzaglio è appeso inerte.
Ci si guarda tra i piedi mentre si cammina in cucina, e non c’è più il guaito di una coda pestata per sbaglio.
Ci si sente defraudati e spersi, e muti. Per quello poi si chiacchiera a vanvera, di cose che non ci importano granché, purché ci distolgano dall’assenza del corpo caldo e peloso sdraiato e addormentato sulle nostre gambe o sulle nostre scarpe mentre guardiamo il telegiornale.
Quando un cane se ne va, piangiamo sangue, senza ritegno né controllo, senza l’ambivalenza di ciò che conserviamo alla morte di un amato umano, carica di conflitti e litigi, tormento e passione di una vita intera.
Al contrario, con lui conosciamo la purezza dell’amore che, quando un cane che se n’è andato, resta in noi. Ce l’ha offerta sempre senza esitazioni, regalata senza pause contenuta nel suo sguardo infinito, dolcemente vellutato, costantemente vigile che non si è mai abbassato incrociando i nostri occhi.
Quando se ne va un cane, realmente se ne va una parte della nostra vita.


E’ stato un anno difficile, ho perso diverse persone a cui volevo bene, non sono morte, ma sono uscite dalla mia vita. Sono successe molte cose che mi hanno messo a dura prova e ne sono uscita sconfitta. Ora questo. L’anno non poteva finire peggio.
Il 2015 inizierà portando con sè le brutture del 2014 e tanta tanta sofferenza.

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Una vita di corsa

Noi abbiamo un cagnolino bellissimo, almeno, per me lo è, come è arrivato nella nostra vita l’ho spiegato in questo post QUI.
Il nostro cagnolino è malato, la scorsa primavera abbiamo scoperto che è cardiopatico, ne ho parlato QUI.

In questo anno è sempre stato bene, ogni mattina e ogni sera prendeva le sue pastigliette e tutto sembrava procedere per il meglio, ma….purtroppo ha avuto una brutta crisi respiratoria qualche settimana fa, da cui si è ripreso, ma non è più tornato come prima.
P. è un cagnolino allegro, sempre pronto alle coccole, a far festa, è un cagnolino sempre felice. Lui non cammina, lui corre, sempre, non una corsa forsennata, ma un trotterellare sostenuto. Corre quando si aggira per casa, corre quando ti segue da una camera all’altra, corre quando va a bere l’acqua, corre quando deve andare a mangiare la pappa, corre quando lo lasciamo andare in giardino e corre anche quando rientra.
E’ un cagnolino sempre di corsa, o meglio era,  perchè ora cerchiamo di limitare il più possibile le sue corse. Da qualche giorno quando fa anche una piccola corsetta, stramazza al suolo, resta disteso un bel po’, non ha la forza di rialzarsi, il fatto sta che ogni volta mi spavento molto, ma non appena si riprende e riacquista le forze, ricomincia a correre,  nessun ammonimento lo ferma, al massimo rallenta per pochi minuti.
Il veterinario mi ha detto che devo prepararmi alla sua perdita, che prima o poi succederà che non si rialzerà più.
Secondo me P. è un ottimista e vuole vivere la sua vita come più gli piace, correndo.
Adoro il suo modo di prendere la vita, anche se è inconsapevole.
Ammiro il mio cagnolino sempre di corsa.
Amo il mio cagnolino sempre di corsa.
Come farò quando se ne andrà? Lui mi è stato molto d’aiuto in momenti difficili della mia vita. E’ un amico sincero e affettuoso, che quando rientro a casa mi accoglie in modo festoso.
Meglio non pensare alla sua dipartita, altrimenti piango prima del tempo è meglio riempirlo di coccole e attenzioni finchè c’è!

Cane cardiopatico

Oggi il mio cagnolino

Io ho un cagnolino molto simpatico, uno shith zhu pelosone, è arrivato nella nostra vita in modo strano, se volete sapere come, andate QUI.
Stamattina mi sono svegliata più tardi del solito, oggi non lavoro e Miciomao è a casa dalla scuola materna per l’Herpes oftalmico (QUI).
Il mio cagnolino era fuori dalla mia porta della mia stanza, aveva un respiro molto affonnoso. Mi sono subito preoccupata, l’ho preso in braccio e sono scesa dalla suocera. Lo poso sul pavimento, inizia a camminare e zac, stramazza al suolo svenuto, per pochi secondi per fortuna. Mi sono presa un coccolone pazzesco, pensavo fosse morto sul colpo, ho cacciato un urlo, persino mia suocera si è spaventata, ma non per il cane, per il mio urlo.

Il mio cagnolino non riusciva più a camminare, mi guardava con quegli occhioni dolci, respirava a fatica, pensavo davvero che mi stesse lasciando.
Abbiamo cercato il n. del veterinario, non rispondeva. ne abbiamo provato un altro, nemmeno lì. Abbiamo fatto un altro numero, nessuno. Io ero molto agitata, non sapevo cosa altro fare. Abbiamo chiesto consiglio al farmacista, ma non sapendo cosa avesse ci ha suggerito di dargli una pastiglietta di cortisone. Mentre gliela stavamo dando, suona il cell., il veterinario vedendo le nostre chiamate ci ha richiamato. Fortunatamente era in ambulatorio qui vicino, abbiamo caricato il mio cagnolino in macchina e via come un fulmine.
L’ha visitato subito, risultato? E’ cardiopatico e anche piuttosto grave. Ci ha dato un diuretico (Diuren)e una pastiglia per il cuore (Fortekor). Riposo assoluto, niente scale, niente emozioni forti, niente corse.
Ora dobbiamo fargli un’elettrocardiogramma nei prossimi giorni per valutare com’è messo veramente il cuore e dargli una terapia più adeguata alla situazione.
A distanza di qualche ora e dopo aver sommistrato la terapia, si è un po’ ripreso.
Sono preoccupata davvero, io voglio molto bene al mio cagnolino, è con noi dal 2002, fa parte della famiglia. E’ un cagnolino davvero buono e simpatico, voglio che resti con noi ancora  a lungo.
Molto tempo fa ho aperto una pagina in Fb a lui dedicata, se volete vederla andate in SHITZU, molte persone (24.716 iscritti) da tutto il mondo pubblicano la foto dei loro Shith zhu.
Voi avete cagnolini o gattini o animaletti a cui siete davvero affezionati?